Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

Relazioni buone tra banche e PMI

Le 300'000 PMI attive in Svizzera sono considerate il principale motore dell'economia nazionale

(Keystone)

Nonostante frequenti lamentele, la maggior parte delle piccole e medie imprese (PMI) sono soddisfatte della collaborazione con le banche.

Secondo un sondaggio del Segretariato di Stato dell'economia (seco), le critiche maggior riguardano la mancanza di trasparenza.

Il 60% delle PMI svizzere sono soddisfatte della loro banca e solo il 15% giudicano negativamente la collaborazione.

È quanto emerge da un sondaggio rappresentativo presentato venerdì a Berna e realizzato dal seco, con il sostegno delle associazioni mantello svizzere dell'economia.

Secondo l’inchiesta, intitolata “Sfide del dialogo tra le PMI e le banche”, il principale punto debole che rimane da migliorare riguarda l'informazione reciproca tra i due partner.

Da una parte, le banche dovrebbero migliorare la comunicazione relativa ai loro criteri di rating e ai metodi impiegati per raccogliere informazioni sulle aziende.

Dall'altra, le imprese dovrebbero prepararsi meglio ai colloqui per l'ottenimento dei crediti e fornire una documentazione più esauriente.

Criteri di finanziamento sconosciuti

In base al sondaggio, oltre la metà delle 438 aziende interpellate richiedono una maggiore trasparenza sui criteri scelti dagli istituti bancari in materia di finanziamento.

Il 53% delle PMI affermano di non conoscere a sufficienza o di ignorare completamente i metodi di valutazione adottati dalle banche.

Da notare, che la maggior parte delle PMI interrogate giudicano comunque positivamente i criteri di rating impiegati dagli istituti finanziari.

La necessità di informazioni più dettagliate riguarda anche i dati relativi alla situazione e alle garanzie dell'impresa.

Medie imprese più soddisfatte

Dal sondaggio non emergono grandi differenze per quanto concerne le diverse regioni svizzere o i settori di attività delle aziende.

Per quanto riguarda invece le dimensioni, le medie imprese (da 50 a 240 collaboratori) si dichiarano sensibilmente più soddisfatte della loro banca rispetto alle piccole imprese (fino a 9 collaboratori).

Lo stesso vale per le imprese che mostrano uno sviluppo economico positivo: esse giudicano buoni i rapporti con la loro banca.

La discrepanza maggiore emerge nella valutazione delle basi informative per le domande di credito: se le banche giudicano insufficiente la qualità della documentazione prodotta, le imprese la considerano invece buona.

Frequenti critiche

Commissionato dal seco, dall'Associazione svizzera dei banchieri, da economiesuisse e dalla Fondazione PMI, il sondaggio ha tra l’altro come scopo di rispondere ai sempre più frequenti commenti negativi sulla politica creditizia delle banche.

I criteri di finanziamento restrittivi, adottati dalle banche negli ultimi anni, hanno messo in difficoltà numerose aziende, già confrontate alla debolezza dei mercati in questo periodo di stagnazione, se non di recessione economica.

Da uno studio pubblicato nell’estate scorsa risultava tra l’altro che le stesse banche cantonali accusavano le grandi banche di aver praticamente tagliato i viveri alle PMI.

Secondo il seco, il sondaggio dovrebbe quindi servire a concretizzare la discussione in merito alla collaborazione fra PMI e banche.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

300'000 piccole e medie imprese sono attive in Svizzera.
2,6 milioni di persone lavorano presso delle PMI, ossia il 75% della popolazione attiva.
255 miliardi di franchi i crediti accordati nel 2002 alle PMI svizzere.

Fine della finestrella

In breve

438 aziende sono state interpellate per il sondaggio.

Il 60% delle PMI svizzere sono soddisfatte delle relazioni con le banche.

Il 15 % giudica invece negativamente la collaborazione con gli istituti bancari.

Il 53% afferma di non conoscere a sufficienza i metodi di rating delle banche.

Fine della finestrella


Link

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

×