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Residenze secondarie: anche diverse città si avvicinano a quota 20%

Anche Berna si avvicinerebbe al fatidico limite, ma il Municipio contesta le cifre fornite dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale. sda-ats

(Keystone-ATS) Non sono solo le stazioni sciistiche e le località turistiche di montagna ad essere toccate dalla limitazione al 20% delle residenze secondarie.

Anche città come Friburgo, Berna e Sion si avvicinano pericolosamente al limite legale, introdotto dopo il sì popolare del 2012 all’iniziativa lanciata da Franz Weber.

Finora Montreux (VD), con un tasso del 22,5%, è il solo comune di una certa taglia a subire le conseguenze della nuova legge, rileva Le Matin Dimanche in un lungo articolo pubblicato oggi. Dal canto suo il municipio di Interlaken (BE), con i suoi 6000 abitanti e un tasso del 18% in rapida ascesa, è recentemente intervenuto decretando un blocco immediato, valido per due anni, delle autorizzazioni per abitazioni secondarie.

Ad aggravare il problema c’è il crescente successo della piattaforma di locazione Airbnb, che ha per esempio spinto le autorità del comune di Berna a regolamentare in modo più restrittivo le locazioni di breve durata nella città vecchia. Il municipio contesta per altro le cifre fornite dall’Ufficio federale dello sviluppo territoriale, che parla di un tasso del 19% di residenze secondarie.

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