Premiato un calcolatore svizzero che svela il vero impatto dei data center
L’Associazione svizzera per l’efficienza dei data center ha ottenuto un riconoscimento internazionale per il suo impegno nel ridurre l’impatto climatico e ambientale del settore digitale. Il calcolatore che ha sviluppato è il primo al mondo a valutare l’intero bilancio energetico di un data center.
Lavorare da casa con un computer, pagare una cena con una carta di credito o generare un’immagine con l’intelligenza artificiale: nessuna di queste attività sarebbe possibile senza i data center. Questi edifici riempiti di server ospitano l’infrastruttura informatica (IT) necessaria per elaborare e trasmettere dati digitali.
Il numero di data center è in aumento in Svizzera e nel mondo. Con esso cresce anche il consumo energetico e le emissioni di CO2. I data center utilizzano circa il 7% dell’elettricità in Svizzera, e la quota potrebbe più che raddoppiare entro il 2030. Gran parte dell’elettricità che alimenta queste strutture è spesso di origine fossile e ci vuole molta acqua per raffreddare le apparecchiature IT.
>> Come funziona un data center? Guarda il breve video:
Nonostante gli impegni di sostenibilità del settore tecnologicoCollegamento esterno, il reale impatto ambientale dei data center è in gran parte sconosciuto. Esistono diversi indicatori che misurano l’energia utilizzata, ma non forniscono indicazioni sull’efficienza con cui i server, i sistemi di archiviazione e i dispositivi di rete usano l’elettricità. Questo impedisce di valutare i progressi verso la neutralità climatica nel mondo digitale.
“Purtroppo, quando si parla di sostenibilità dei data center, nessuno considera la componente informatica”, afferma a Swissinfo Matthias Haymoz dell’Associazione svizzera per l’efficienza dei data center (SDEA). Questo consorzio di aziende e di istituti accademici è nato nel 2020 con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e climatico dei data center.
“Questo è un problema perché oggi l’80% dell’energia di un data center è destinato all’IT”, dice Haymoz.
La SDEA punta a colmare questa lacuna. Il suo calcolatore onlineCollegamento esterno è il primo al mondo a valutare l’intero bilancio energetico di un data center e di recente ha ricevuto un premio durante uno dei principali eventi internazionali dedicati ai data center. Il riconoscimento è un segnale che, sebbene i data center restino essenziali per il nostro mondo connesso, un numero crescente di organizzazioni desidera maggiore trasparenza sull’uso dell’energia.
+ Leggi: La Svizzera riuscirà a stare al passo con la domanda di energia dei data center?
I server dei data center consumano energia ma lavorano poco
Lo strumento della SDEA, accessibile online, valuta la sostenibilità di un data center sulla base di dodici mesi di dati reali. Analizza quattro aspetti fondamentali: l’efficienza energetica dell’infrastruttura, l’efficienza dell’utilizzo dell’IT, le emissioni di CO2 e il consumo di acqua. Fornisce così una valutazione completa dell’impatto ambientale di un data center.
>> Avevamo spiegato il funzionamento del calcolatore della SDEA al momento del suo lancio:
Altri sviluppi
Una certificazione svizzera vuole rendere i data center più verdi
Il calcolatore della SDEA ha il sostegno dell’Ufficio federale dell’energia. Può essere utilizzato, a pagamento, sia dalle aziende che affittano gli spazi e l’infrastruttura all’interno dei loro data center, sia dalla clientela che possiede i server e le apparecchiature IT.
Dal lancio del calcolatore nel luglio 2024 si sono registrati circa trenta utenti, per lo più in Europa, dice Haymoz. Il maggiore potenziale di miglioramento, sostiene, non risiede nei data center in sé, ma nella loro clientela (banche, amministrazioni, piccole e medie imprese…).
In un data center moderno ed efficiente, la maggior parte dell’energia è consumata dai sistemi IT, che sono di responsabilità della clientela, osserva Haymoz. “Oggi, secondo le stime di IBMCollegamento esterno, un server è utilizzato in media solo al 12-18% della sua capacità, anche se si potrebbe arrivare senza rischi all’80%”, afferma.
Ciò significa che la maggior parte dei server rimane in funzione e consuma molta energia pur svolgendo relativamente poco lavoro. In parole semplici, è come lasciare la televisione accesa anche se non la si guarda davvero.
Nelle grandi aziende, prosegue Haymoz, migliaia di server sono sottoutilizzati e nessuno se ne accorge perché i reparti di sostenibilità e quelli IT spesso non comunicano tra loro. “Eppure, ottimizzare l’infrastruttura IT potrebbe rappresentare una fonte significativa di risparmio: meno energia consumata, meno licenze, meno software”, dice Haymoz.
Un premio per rendere i data center più verdi
Il Data Center World di Londra, il più grande evento annuale al mondo dedicato all’industria dei data center, ha premiatoCollegamento esterno il calcolatore della SDEA per il suo “contributo speciale” nel migliorare l’efficienza energetica. Il riconoscimento è stato assegnato il 4 marzo da una giuria indipendente di esperti ed esperte.
Lo strumento della SDEA ha ottenuto punteggi elevati in tutte le categorie, spiega John Booth, direttore dell’azienda di consulenza Carbon3IT e membro della giuria. È stato riconosciuto perché favorisce un funzionamento più ecologico dei data center e consente di ottenere risultati chiari e misurabili dell’efficienza energetica.
“L’uso di questo strumento fornisce una ‘base di riferimento’ supportata da prove concrete”, scrive Booth in una e-mail a Swissinfo. Il passo successivo, aggiunge, potrebbe essere l’attuazione delle raccomandazioni del Codice di condotta dell’Unione Europea per l’efficienza energetica dei data center. Questa iniziativa volontaria incoraggia gli operatori di data center ad adottare pratiche sostenibili.
Secondo Matthias Haymoz, la distinzione internazionale al calcolatore della SDEA “mostra che il settore sta passando da indicatori isolati a misure globali e da promesse di sostenibilità a standard verificati”.
Il primo passo per ridurre l’impatto ambientale di un data center
Digital Realty, uno dei maggiori operatori di data center al mondo, ha utilizzato il calcolatore svizzero per le tre strutture che possiede a Glattbrugg, vicino a Zurigo. “Volevamo rafforzare la trasparenza su come misuriamo e comunichiamo le nostre prestazioni in materia di sostenibilità”, dice a Swissinfo Carlos Alves, responsabile della capacità e dell’energia di Digital Realty.
L’azienda già disponeva di un sistema interno per monitorare i principali indicatori di prestazione. Il valore aggiunto del calcolatore della SDEA, spiega Alves, è stato quello di fornire un punto di riferimento esterno e un modo più standardizzato di interpretare le differenze tra un data center e l’altro. “Questo aspetto è sempre più importante poiché i clienti cercano indicatori misurabili e verificati in modo indipendente”.
Tutti e tre data center di Digital Realty a Glattbrugg hanno ottenuto la certificazione massima della SDEA, il label Gold plusCollegamento esterno, che attesta prestazioni energetiche superiori alla media. Ad esempio, il calore generato dai server è recuperato e usato per riscaldare gli edifici vicini.
La maggior parte delle misure di ottimizzazione era già stata identificata attraverso i processi interni dell’azienda, puntualizza Alves. Il calcolatore della SDEA può comunque essere particolarmente utile per evidenziare nuove opportunità di miglioramento, soprattutto per gli operatori che si trovano nelle fasi iniziali del loro percorso di efficienza.
In un settore in rapida espansione e ad alto impatto, strumenti come il calcolatore della SDEA mostrano che una misurazione accurata è il primo passo per ridurre i consumi e le emissioni di un data center. La sfida ora sarà trasformare questi strumenti facoltativi in buone pratiche adottate su larga scala.
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A cura di Gabe Bullard
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