The Swiss voice in the world since 1935

Una “Terra” in miniatura a 390 anni luce di distanza

Potrebbe essere un gemello della Terra, anche se troppo caldo per ospitare la vita. Per la prima volta, la struttura di CoRoT-7b, il più piccolo tra gli esoplaneti conosciuti, è stata identificata da un gruppo di astrofisici dell'Università di Ginevra.

Il pianeta, grande 1,7 volte la Terra, è stato scoperto all’inizio dell’anno dal telescopio spaziale europeo CoRoT (all’origine del suo nome).

Approfittando dell’allineamento fortuito del pianeta, della sua stella e del telescopio, il professor Didier Queloz e il suo team ginevrino, membri del programma CoRoT, hanno potuto calcolare la massa del pianeta dall’osservatorio di La Silla, in Cile.

I ricercatori hanno scoperto che la densità di CoRoT-7b è identica a quella della Terra. Si tratta quindi di un corpo celeste roccioso, simile a quelli sui quali potrebbe svilupparsi la vita. È la prima volta che viene provata l’esistenza di pianeti rocciosi al di fuori del nostro sistema solare

Sull’esopianeta, tuttavia, di vita non ce n’è: la temperatura in superficie oscilla in effetti tra i 2’000 gradi delle regioni laviche ai -200 gradi del lato oscuro.

swissinfo.ch

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR