2000 uno dei peggiori anni per il maltempo dell’ultimo trentennio
Lo scorso anno la Svizzera è stata colpita in modo particolare dal maltempo: vi sono stati 20 morti - tredici dei quali solo a Gondo - e danni per 730 milioni di franchi, in particolare nei cantoni Vallese e Ticino. Lo ha comunicato venerdì l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio.
Il 2000 è stato l’anno peggiore di tutto il secolo, se si escludono i 21 morti per l’incidente di canyoning avvenuto nel 1999. Anche l’ammontare dei danni è stato particolarmente elevato, a fronte di una media stagionale di 215 milioni nell’ultimo trentennio. Dal 1972 ad oggi è stato il terzo peggior anno, dopo le devastanti intemperie del 1987 e del 1993.
Le giornate più drammatiche sono state quelle del 14 e 15 ottobre in Vallese e Ticino, allorquando le forti precipitazioni, ed il conseguente innalzamento di laghi e corsi d’acqua, ha causato inondazioni e smottamenti per 670 milioni di danni. Sedici persone hanno perso la vita – 13 nella piccola località vallesana di Gondo – e migliaia di altre sono state fatte sgomberare dalle loro abitazioni. Nei due citati cantoni le precipitazioni nel mese di ottobre sono state da due a tre volte superiori alla media che si registra in occasione di normali temporali.
Prima del catastrofico mese di ottobre c’era stato un mese di giugno particolarmente temporalesco, seguito da agosto e novembre, dove sono state registrate piogge particolarmente battenti e conseguenti danni.
È dal 1972 che l’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio tiene il conteggio dei danni causati dalle intemperie, basandosi in particolare su informazioni che raccoglie tramite 550 giornali e periodici svizzeri.
swissinfo e agenzie
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