Attenti alle creme solari, possono danneggiare la salute
Non solo troppo sole è malsano, ma forse anche l'utilizzo di troppe creme solari. Lo sostengono i ricercatori dell'università di Zurigo, i quali hanno identificato estrogeni nelle creme solari. Dai loro studi emerge che i filtri UV fanno crescere più in fretta le cellule cancerogene.
In Svizzera 26 sostanze chimiche che assorbono la luce sono omologate come filtri UV. Queste formano uno strato protettivo sulla pelle che dovrebbe metterla al riparo dai pericolosi raggi ultravioletti. Ma come dimostrato dalle ricerche dirette da Margret Schlumpf, dell’Istituto di farmacologia e tossicologia dell’ateneo zurighese, tali sostanze possono anche essere pericolose.
Gli scienziati zurighesi hanno effettuato test con sei di queste sostanze su cellule umane di cancro al seno e con altre cinque sull’attività ormonale dei topi. Cinque sostanze hanno provocato una crescita delle cellule cancerogene, tre un ingrossamento dell’utero di topi allo stadio di prepubertà.
Gli uteri dei topi hanno reagito con particolare intensità all’uso frequente della sostanza «4-MBC»: ciò che è preoccupante, come ha dichiarato Margret Schlumpf. «Abbiamo impiegato concentrazioni che si aggirano nel campo delle dosi ammesse per le creme solari», ha precisato la ricercatrice.
Gli scienziati dell’università di Zurigo hanno quindi concentrato le ricerche sul «4-MBC». Gli esperimenti, nel corso dei quali topi fra le sei e le otto settimane vengono spalmati di crema per un lungo periodo, dovrebbero fornire spiegazioni sugli effetti per le seguenti generazioni.
Il fatto che tali sostanze si infiltrino nel corpo dei topi e ingrossino il loro utero è «molto atipico». Finora non si sa però se provocano il cancro, puntualizza la Schlumpf. Così come non si sa cosa succede se una persona malata di cancro si spalma con una crema solare contenente tali sostanze.
Per l’équipe zurighese un compito importante è ora l’identificazione di altre sostanze ormonali. In fin dei conti sono state sperimentate solo sei sostanze chimiche sulle 26 omologate, rileva la Schlumpf. La scienziata ritiene comunque che non si debbano creare allarmismi. «Dopo tutto non ci si spalma quotidianamente di crema dalla testa ai piedi».
Margret Schlumpf consiglia di attenersi alle misure sicure: non esporsi al sole fra le 11 e le 15 e utilizzare creme con alti fattori di protezione. Gli stessi consigli vengono dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), il quale raccomanda inoltre di coprirsi la testa, utilizzare occhiali da sole con buoni filtri UV e indossare magliette di cotone. «L’ombra è la miglior protezione contro il sole», scrive l’UFSP nel suo sito internet. Chi però vuole esporsi al sole a tutti i costi, dovrebbe dovrebbe spalmare di crema ogni due ore tutte le parti del corpo non coperte e dopo ogni bagno.
swissinfo e agenzie
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