The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Controversa visita a Berna del cancelliere austriaco Wolfgang Schüssel

Dopo l'entrata nel governo austriaco dell'estrema destra, l'Europa dei 15 ha sensibilmente raffreddato le sue relazioni con Vienna. Con l'arrivo, venerdì, del Cancelliere Schüssel a Berna, la Svizzera si conferma invece partner fedele dell'Austria.

Una visita discussa, contestata, seguita con grande interesse anche all’estero quella di Wolfgang Schüssel (foto d’archivio), a Berna. Una visita che si iscrive nel segno della tradizione.

Dal 1955 è costume infatti che sia la Svizzera ad ospitare la prima uscita ufficiale di un nuovo cancelliere austriaco, e viceversa. Tradizione peraltro in parte venuta meno in quanto Schüssel si è già recato a Bruxelles e a Lisbona, ma nell’ambito di incontri multilaterali con gli altri capi di stato e di governo dell’Unione Europea.

Le autorità federali ribadiscono che nonostante il senso di inquietudine che può suscitare la presenza nel governo del partito FPÖ, l’estrema destra nazionalista di Jörg Haider, la coalizione austriaca è il risultato di elezioni democratiche in un paese sovrano, vicino, con il quale esistono rapporti economici e politici di rispetto e collaborazione. Convinta che la rottura delle relazioni e l’isolamento internazionale possano avere effetti controproducenti, il Consiglio federale non intende dunque rinunciare al dialogo e si impegna a giudicare l’esecutivo austriaco sulla base delle sue azioni e non delle sue parole.

Poco importa, come ricordano taluni, che anche le parole siano atti e che vi siano parole oscene, offensive, capaci di distruggere il rispetto dell’altro, alimentare l’odio, individuare e mettere all’indice i nemici del popolo e della nazione. Da questo punto di vista il Cancelliere austriaco non ha sinora effettivamente fatto nulla di riprovevole, se non diventare il capo di una coalizione di governo che annovera tra le sue file ministri dell’estrema destra xenofoba. Ma questo, secondo una tradizione elvetica storicamente piuttosto tollerante in materia, non è colpa sua. La democrazia è civiltà, tolleranza, rispetto delle minoranze, libertà di espressione ma lascia in fondo anche la libertà di tapparsi le orecchie e non ascoltare.

Pure in Svizzera non mancano comunque le voci critiche. Se la maggioranza delle forze politiche e (secondo i sondaggi) della popolazione non ha nulla in contrario, specialmente a sinistra l’arrivo del cancelliere austriaco suscita disapprovazione.

Vi sono state manifestazioni di protesta lo scorso 8 marzo, in occasione della visita ufficiale della ministra degli esteri austriaca Benita Ferrero-Waldner, ed ancora il 26, alla vigilia del suo ritorno in Svizzera per partecipare al Forum di Lucerna sull’Europa. Così, anche per ricevere il cancelliere, il presidente della Confederazione Adolf Oggi e due Consiglieri federali hanno preferito scegliere la sede meno ufficiale e più discreta della residenza del Lohn, nella campagna bernese.

Anche se i contatti con un Paese che non aderisce all’UE difficilmente possono influenzare le relazioni in seno all’Europa dei 15, le autorità elvetiche sperano di contribuire a spezzare l’attuale isolamento di Vienna, aprendo una breccia nel muro anti-austriaco. Svizzera ed Austria hanno un bisogno reciproco l’una dell’altra e, come dimostra la conclusione dei lunghi e difficili negoziati bilatertali tra Berna e Bruxelles proprio sotto la spinta della presidenza semestrale austriaca, sanno di poter assieme meglio difendere i loro interessi comuni di piccoli paesi dell’arco alpino.

Lo scorso autunno le forze aeree dei due paesi hanno persino compiuto esercitazioni congiunte, alle quali ha partecipato anche la Francia. Relazioni insomma idilliache di buon vicinato che né Haider né la recente vicenda dei doganieri austriaci accusati di aver svolto senza autorizzazione indagini in Svizzera contro il contrabbando, dovrebbero poter turbare.

Stefano Castagno

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR