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UFS piano "ambiente e salute" swissinfo.ch

La Svizzera progredisce nell'applicazione del piano d'azione "Ambiente e salute", adottato in seguito al vertice di Rio. Ne fa fede un rapporto presentato martedì dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Il vertice della Terra, che si svolse nel 1992 a Rio de Janeiro, aveva auspicato il perseguimento dello sviluppo durevole quale premessa per migliorare le condizioni dell’uomo e dell’ambiente negli ambiti della natura, della mobilità e dell’habitat. Tale ambizioso obiettivo implica dei cambiamenti profondi nel comportamento individuale e nel rapporto tra salute e ambiente.

In seguito alle raccomandazioni del vertice di Rio, la Regione Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità aveva invitato i paesi membri ad elaborare piani d’azione nazionali tendenti a migliorare il rapporto tra salute e ambiente. La Svizzera ha adottato il suo piano d’azione “Ambiente e salute” (PAAS) nel 1996, piano che prevede misure e obiettivi da perseguire nel decennio tra il 1997 e il 2007. Per verificare a che punto è attualmente la Svizzera nell’applicazione di questo piano, l’UFSP ha incaricato l’Istituto di medicina preventiva dell’Università di Basilea di valutare la situazione e fare un rapporto.

I dati più importanti concernono i tre settori d’applicazione: habitat, mobilità e natura. Per l’habitat (abitazioni, luoghi di lavoro e ritrovi), il pericolo maggiore è costituito dal fumo di tabacco. Attualmente in Svizzera il 51 per cento delle persone attive non fumatrici è esposto al fumo sul luogo di lavoro. L’obiettivo del PAAS è di ridurre tale percentuale allo zero, incoraggiando misure volte ad aumentare gli spazi per non fumatori, sia sui luoghi di lavoro, sia negli edifici e nei mezzi di trasporto pubblici.

Per quanto concerne la mobilità, il PAAS vuole promuovere l’impiego della bicicletta. Quasi i due terzi degli spostamenti effettuati dagli svizzeri sono inferiori ai 5 km, e di questi la metà è inferiore a 1 km. L’uso della bicicletta, attualmente limitato al 7 per cento degli spostamenti, è quindi più che raccomandabile. Obiettivo del PAAS è di raddoppiare entro il 2007 la percentuale degli spostamenti in bicicletta.

Altro campo d’intervento è l’agricoltura e i suoi prodotti. Se gli svizzeri consumassero legumi e verdure di stagione e coltivati biologicamente, la proporzione delle colture bio in Svizzera passerebbe dall’attuale 7 al 30 per cento entro il 2007, senza contare il risparmio di energia e il minore inquinamento per il trasporto di prodotti fuori stagione.

Sono soltanto alcuni esempi di quanto sia ancora possibile fare per preservare la natura, l’ambiente e, quindi, la salute pubblica. Lo sforzo è immane, perché implica un cambiamento nelle abitudini individuali e collettive. Per riuscirci, l’UFSP sostiene progetti locali (comunali, di organizzazioni, ma anche di singole persone) e svolge opera di coordinamento a livello intercantonale e federale. Tra i vantaggi, in primo luogo, la prevenzione delle malattie (come quelle cardio-vascolari e tumorali) determinate da cattive abitudini alimentari e dall’insufficiente esercizio fisico.

Silvano De Pietro

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