Il futuro appartiene ai cittadini online
La società del futuro avrà quali punti di riferimento il commercio elettronico e la democrazia online. Il governo svizzero sferra un'offensiva per la formazione nel settore Internet.
Il Consiglio federale vuole investire nel futuro di Internet e nel concetto di “cittadini-online”. Luce verde dunque per un’offensiva nel campo della formazione legata a Internet e per l’introduzione di uno scambio elettronico fra cittadini ed autorità. In questo modo il governo intende mettere in pratica le raccomandazioni del gruppo di lavoro sulla società dell’informazione.
La Svizzera dispone di una tecnologia dell’informazione e della comunicazione di alto livello, il cui sfruttamento è però mene efficace di altri paesi come gli Stati Uniti, la Svezia o la Gran Bretagna. Per il dipartimento dei trasporti, delle energie e della comunicazione, responsabile del dossier, è oggi necessaria un’offensiva per la formazione di insegnanti e per il consolidamento di servizi per la formazione e la consulenza in questo settore strategico.
Nel preventivo dei prossimi bilanci, il governo federale intende stanziare definitivamente mezzi finanziari per progetti concreti. Lo Stato deve contribuire con il buon esempio a rafforzare la fiducia dei cittadini nella tecnologia dell’informazione e della comunicazione, scrive il Consiglio federale in un rapporto pubblicato lunedì.
A lungo termine è necessario evitare la spaccatura della società in persone formate e persone non formate nel campo delle nuove tecnologie. Gli sforzi devono dunque essere concentrati sulla mobilitazione degli strati della popolazione non ancora sensibilizzati a questa nuova sfida.
Il governo ritiene che si debba agire nel settore della comunicazione e dello scambio con i cittadini. I servizi online della Confederazione devono diventare più attraenti. In questo ambito, il progetto più importante è quello del cosiddetto “sportello virtuale”, un portale tramite il quale sarà possibile contattare tutti i servizi elettronici offerti dall’amministrazione federale, cantonale e comunale, compresa la possibilità del voto elettronico.
Un altro settore per il quale un intervento si impone riguarda la creazione di un quadro giuridico appropriato per il commercio elettronico. In questo ambito rientrano il riconoscimento di una firma digitale e le questioni di natura fiscale che devono essere risolte sul piano internazionale. Il quadro giuridico deve garantire un’eguaglianza di trattamento fra il commercio elettronico e quello tradizionale.
Per quanto riguarda il finanziamento dei singoli progetti, il Consiglio federale è dell’opinione che esso debba rientrare nell’ambito dei normali bilanci dei diversi posti interessati. Il governo ritiene però che quest’anno potrà inoltrare al parlamento richieste di finanziamento straordinarie per progetti urgenti e di particolare importanza politica.
Il governo sottolinea l’importanza della collaborazione con l’economia privata e per questo partecipa alla fondazione InfoSurance, fondata dal settore privato nel 1999. Lo scopo è quello di istituire un organismo di fiducia per i problemi legati alle questioni di sicurezza e per sensibilizzare l’opinione pubblica sui possibili pericoli. Sulla base di quanto constatato con la recente diffusione del virus “I love you”, questo organismo è destinato ad assumere un’importanza sempre maggiore.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.