Il luglio più torrido da oltre 140 anni
Nonostante venerdì sia giunta un po' di frescura, le temperature medie rilevate in luglio in gran parte della Svizzera dovrebbero costituire un record dal 1864, anno in cui si iniziò con le misurazioni sistematiche.
Secondo l’Ufficio federale di statistica, le elevate temperature non hanno tuttavia provocato un aumento della mortalità.
La Svizzera può di nuovo respirare. Dopo giorni di canicola e notti tropicali, venerdì il termometro non dovrebbe superare i 30 gradi. Il ribasso della temperatura, indica MeteoSvizzera, dovrebbe confermarsi anche negli ultimi giorni del mese.
Ciò nonostante, è molto probabile che le temperature medie registrate nel luglio 2006 costituiscano un nuovo record.
Nella maggior parte delle stazioni di rilevamento delle Alpi, i valori segnati dal termometro non sono mai rimasti così alti dal 1983. E la temperatura media di luglio – rileva MeteoSvizzera – dovrebbe essere la più elevata dall’inizio delle misurazioni sistematiche nel 1864.
Niente record al sud
Fino al 26 luglio, sulle Alpi e a nord di esse i valori si sono situati tra 4,5 e 5,5 gradi al di sopra delle medie pluriennali, scrive l’Ufficio federale di meteorologia e climatologia in un comunicato.
A Ginevra, la media giornaliera si è ad esempio attestata a 23,8 gradi, mentre il precedente record del 1983 era di 23 gradi. Evoluzione analoga a Zurigo, dove la media di luglio è stata di 22,5 gradi (22 nel 1983).
Sorprendentemente, a sud delle Alpi non si è invece superato il record del 1928: la temperatura media del luglio 2006 è stata «soltanto» di 24,3 gradi, rispetto ai 25 gradi di 78 anni fa.
Mortalità stabile
Malgrado le elevate temperature e nonostante gli alti tassi di ozono, la mortalità in Svizzera non ha fatto segnare alcun aumento tra l’inizio delle temperature estive e metà luglio.
Lo ha indicato venerdì l’Ufficio federale di statistica (UST), il quale rileva che sono decedute addirittura meno persone rispetto allo stesso periodo dell’ultimo decennio.
Per alcuni giorni della seconda metà del mese (periodo in cui le temperature sono nettamente aumentate) ci si aspetta tuttavia una mortalità superiore alla media, precisa l’UST. Un balzo che sarà ad ogni modo controbilanciato dalla mortalità ridotta degli altri giorni.
In Europa, la canicola che da alcune settimane sta caratterizzando vari paesi del continente ha provocato oltre 80 decessi, di cui i tre quarti in Francia.
swissinfo e agenzie
Il 25 luglio è stato finora il giorno più caldo del 2006 in Svizzera: 35,9 gradi a Sion (Vallese).
Il record svizzero di temperatura risale all’estate 2003: 41,5 gradi a Grono (Grigioni).
In numerosi cantoni svizzeri (tra cui Giura, Grigioni, Ticino, Vallese, Vaud e Friborgo), è attualmente proibito accendere fuochi all’aperto. Il divieto sarà tolto soltanto dopo un periodo prolungato di pioggia.
La stessa misura è stata adottata anche da alcuni comuni. In varie regioni, il divieto rischia di compromettere i tradizionali fuochi d’artificio del 1. agosto.
La canicola del mese di luglio ha avuto ripercussioni anche in alta quota (sopra i 3’000 metri): il calore penetrato in profondità ha fatto sciogliere il ghiaccio che cementa la roccia, rendendo le pareti montuose più friabili.
La via sul versante italiano del Cervino è così stata chiusa, mentre nel canton Berna gli occhi sono puntati sull’Eiger, dove 2 milioni di metri cubi di roccia si stanno lentamente staccando.
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