Il risanamento urgente della discarica di Bonfol chiesto dal Canton Giura
Il governo giurassiano esige il risanamento urgente della discarica di Bonfol (foto d'archivio)nella quale sono depositate 114 mila tonnellate di scorie chimiche. Secondo un gruppo di lavoro, il potenziale d'inquinamento della discarica è enorme.
Le analisi svolte nelle ultime settimane mostrano che tutta la zona situata intorno alla discarica è inquinata ai sensi dell’ordinanza federale sui siti contaminati. Dalla discarica, le sostanze chimiche s’infiltrano nel terreno e nelle sorgenti d’acqua e il «fronte di contaminazione» continua ad avanzare, ha indicato oggi il professore Walter Wildi, presidente del gruppo di lavoro istituito dal Giura.
Le analisi proseguono; i risultati saranno trasmessi al Raggruppamento delle industrie chimiche basilesi (BCI), proprietario della discarica. Il BCI, dal canto suo, sta portando avanti uno studio di fattibilità del risanamento. In un comunicato, annuncia che discuterà prossimamente la questione con i rappresentanti del Giura e della Confederazione.
Secondo il professor Wildi, la fattibilità del risanamento non è più da dimostrare. «Discariche analoghe sono state ripulite con successo in Europa e negli Stati Uniti». A suo avviso, a Bonfol i lavori potrebbero cominciare già quest’anno ed essere portati a termine entro tre-cinque anni. «Le industrie chimiche sanno che devono e possono risanare il sito; è soltanto una questione di buona volontà».
Qualora nessun accordo dovesse essere trovato con il BCI, il Giura prevede di decretare il risanamento della discarica, competenza riconosciutagli dall’ordinanza federale, ha indicato da parte sua il presidente del governo giurassiano Pierre Kohler. Delémont si è peraltro messo in contatto con le autorità francesi della Franche-Comté e dell’Alto Reno, affinchè i suoi rappresentanti siano integrati al gruppo di lavoro. La discarica è situata a poche centinaia di metri dalla frontiera.
Aperta dalla Ciba nel 1961 e chiusa nel 1976, la discarica contiene le scorie degli stabilimenti di sette gruppi dell’industria chimica basilese. Il costo del suo risanamento è stimato a 200 milioni di franchi.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.