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Il telaio dei satelliti della missione Cluster-II realizzato in Svizzera

L'azienda zurighese Contraves-space ha realizzato l'armatura di Rumba e Tango, posti in cima al razzo Soyuz/Fregate. EPA Photo / EPA POOL / Yuri Kochetkov

Gli ultimi due satelliti della missione europea Cluster-II, che saranno lanciati mercoledì alle 13 e 13 dal poligono russo in territorio kazako di Baikonur, hanno una struttura portante svizzera. L'ha realizzata la Contraves-Space di Zurigo.

L’armatura di Rumba e Tango, posti in cima al razzo Soyuz/Fregate, è infatti stata progettata, fabbricata e sottoposta a test dall’azienda zurighese Contraves-Space. Ognuno dei quattro Cluster (Tango, Rumba, Salsa e Samba) ha una massa di totale al lancio di circa 1200 chilogrammi, compresi 65 chilogrammi di strumenti e 650 chilogrammi di propellente per gli spostamenti.

I satelliti, parzialmente ricoperti di pannelli solari, hanno una forma cilindrica con un diametro di 2,9 metri ed un’altezza di 1,3 metri. Una volta in orbita i Cluster ruoteranno su se stessi 15 volte al minuto per assicurarne la stabilizzazione ed estenderanno quattro antenne a stilo lunghe ciascuna 50 metri e due bracci lunghi 5 metri. La loro vita operativa in orbita è prevista sull’arco di tre anni.

La struttura portante della Contraves (unità del gruppo Unaxis, ex Oerlikon-Bührle) costituisce l’ossatura che deve sostenere tutte le parti del satellite: gli undici strumenti scientifici, i sei serbatoi di carburante per le manovre orbitali, e i vari elementi ausiliari del satellite stesso (pannelli e batterie solari, antenne, telecomandi, unità motrici, ecc.).

Le varie componenti provengono da 35 compagnie sub appaltatrici dei quattordici paesi membri dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), riunite nel consorzio Astrium. Le intelaiature comandate dall’ESA a Contraves, che non dovevano pesare più di 140 chilogrammi, sono state montate nelle officine Dornier di Friedrichshafen (in Germania), che costruiscono i satelliti.

Le strutture dell’azienda zurighese, che assomigliano a grosse bobine vuote per i cavi elettrici, sono formate da due ruote di alluminio di 2,9 metri di diametro riunite in parallelismo perfetto da un cilindro in fibra di carbonio rinforzato con plastica. Il tubo principale ha una struttura a nido d’ape per dare maggior resistenza al telaio e deve consentire di mettere i due Cluster l’uno sull’altro, senza che si rovinino o rimangano incastrati. «Questo tipo di montaggio assicura un buon rapporto rigidità/peso nelle varie condizioni, in particolare durante il decollo e nel trasferimento del satellite sull’orbita, quando i serbatoi si svuotano» – ha reso noto Helga Schib, della Contraves.

swissinfo e agenzie

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