Immagine della Svizzera all’estero: conservatrice, cara ma affidabile
L'immagine del «Made in Switzerland» è cambiata poco all'estero negli ultimi anni. I prodotti elvetici hanno sempre ancora la reputazione di essere esclusivi, ecologici, di buona qualità ma troppo cari
Questi i risultati di un’indagine condotta tra il 1991 e il 1997 dall’istituto demoscopico IHA-GfM in collaborazione con l’Università di Berna.
Il campione interpellato è costituito da circa 3400 quadri superiori dell’economia provenienti da Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia, Giappone, Stati Uniti e Svizzera. In un rapporto pubblicato giovedì, l’IHA-GfM indica che nei sette anni presi in considerazione non vi è stato un cambiamento di valutazione degno di nota.
Il «top assoluto» è rappresentato dai settori degli orologi, dei gioielli, delle prestazioni finanziarie e dell’industria farmaceutica, classificata dagli interpellati persino davanti a quella americana.
I prodotti elvetici sono tuttora considerati esclusivi, ecologici e di alta qualità. D’altro canto continuano ad essere ritenuti troppo cari, poco innovativi e con un cattivo rapporto qualità-prezzo. I dirigenti hanno inoltre menzionato – nel 1997 meno decisamente che nel 1991 – il «servizio affidabile e l’assoluta primissima qualità». Traendo le conclusioni da questi risultati, secondo l’istituto IHA-GfM i prodotti svizzeri dovranno in futuro essere più a buon mercato e più al passo con i tempi.
In generale gli svizzeri vengono considerati partner d’affari responsabili e degni di fiducia, mancano però – secondo i dirigenti interpellati – di capacità concorrenziale a livello internazionale.
swissinfo e agenzie
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