L’Eiger visto da Losanna
Dopo l'importante smottamento avvenuto nel 2006 sul versante orientale dell'Eiger, sopra Grindelwald (cantone di Berna), alcuni ricercatori dell'università di Losanna hanno messo a punto un metodo di sorveglianza dei movimenti della montagna fondato su uno scanner laser.
Il sistema – presentato anche nella rivista «Nature Geoscience» – è particolarmente prezioso poiché permette di prevedere dove e quando potrebbero verificarsi nuovi crolli di roccia, si legge in un comunicato diffuso giovedì dall’ateneo, in cui viene illustrata l’attività dell’Istituto di geomatica – studio multidisciplinare del territorio che fa capo ai più recenti sviluppi informatici – e di analisi del rischio.
La validità del metodo, che contrariamente a quelli in uso permette di ottenere un’immagine in tre dimensioni dello spostamento delle rocce pericolanti, è attestata dal monitoraggio realizzato ormai da mesi alle pendici dell’Eiger.
Le tecniche tradizionali non permettono di valutare correttamente quanto sta avvenendo sulla parete, anche se a corto termine non sussistono rischi per la popolazione.
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