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Non è per domani il voto via Internet

In carica da 100 giorni, la nuova cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz (nella foto) schizza, tra l'altro, i futuri sviluppi informatici nello stato maggiore del Consiglio federale.

Conferenze stampa del governo via Internet, sportelli virtuali al servizio del cittadino e, un domani, anche la possibilità di votare elettronicamente a livello federale? Se per lo scrutinio informatico le prospettive restano ancora piuttosto vaghe, i primi due progetti sono, al contrario, al centro di concreti esami di fattibilità da parte dell’amministrazione di Berna.

Sotto la nuova direzione di Annemarie Huber-Hotz soffia decisamente un vento di novità alla Cancelleria federale. A 100 giorni dalla sua elezione, avvenuta il 15 dicembre scorso, per la prima donna cancelliera della Confederazione è giunto il momento di stilare un primo bilancio e, soprattutto, di tracciare i piani d’azione per il futuro. “Vogliamo diventare la coscienza interdipartimentale del governo”, ha sintetizzato la Huber-Hotz. In stretta collaborazione con i vice-cancellieri Hanna Muralt Müller e Achille Casanova si tratterà la Huber-Hotz intende infatti assicurare un efficace offerta di servizi al Consiglio federale e rafforzare le funzioni di coordinazione e di communicazione.

E proprio nell’intento di migliorare la comunicazione si sta già pensando di trasmettere live via Internet la settimanale conferenza stampa del Consiglio federale. Un progetto non certo per domani, ma realizzabile entro tempi relativamente brevi. In ogni caso prima del tele-voto, per il quale bisognerà invece aspettare ancora parecchio: “Non prima di dieci anni”, ha pronosticato la Huber-Hotz. Problemi tecnici e giuridici renderebbero questo progetto di non facile applicazione.

Ciononostante la Cancelleria non risparmia gli sforzi. Due idee nel quadro di un vasto e ambizioso progetto denominato “e-government” sono attualmente in fase di studio. La prima riguarda l’allestimento di una rete su Internet con la quale effettuare votazioni consultive o sondaggi d’opinione. La seconda prevede la creazione di uno sportello virtuale al quale il cittadino potrà rivolgersi per sbrigare questioni amministrative, come per esempio prolungare la validità di documenti di identità. Uno sportello di questo tipo esiste già nel canon Ginevra (www.geneve.ch/infos/welcome.html) e in Austria (www.help.gv.at.).

Luca Hoderas

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