Omosessuali in piazza a Berna per il Pride 2000
Più di 3000 omosessuali e simpatizzanti, provenienti da tutta la Svizzera, si sono riuniti sabato sulla Piazza federale, per rivendicare l'estensione del diritto di domicilio al partner straniero, finora concesso soltanto alle coppie eterosessuali.
Dimostrazioni analoghe per sottolineare l’orgoglio (pride) gay si sono svolte in diverse capitali europee. A Berna la manifestazione ha avuto come padrini la consigliera agli Stati socialista Christiane Brunner e il sindaco della città, Klaus Baumgartner, pure socialista.
Dopo le edizioni tenutesi a Ginevra, Losanna e Friburgo, per la prima volta Pride 2000 si è svolto nella Svizzera tedesca, e il sindaco Baumgartner si è detto contento che la manifestazione sia giunta a Berna. «Spero che in questo modo si favorisca un clima di tolleranza e solidarietà», ha detto il sindaco.
Da parte sua, Christiane Brunner ha approvato la richiesta di una soluzione al problema del diritto di residenza per le coppie con doppia nazionalità. Non dovrebbe essere difficile applicare criteri analoghi a quelli in uso per gli eterosessuali, ha affermato la politica ginevrina. La consigliera agli Stati ha pure ricordato il contributo delle lesbiche al movimento femminile.
Dopo i discorsi, i partecipanti sono sfilati nel centro cittadino. Nonostante il tempo capriccioso, l’atmosfera era carnevalesca, con la presenza di carri, costumi, musica e danze. Tanti colori – l’arcobaleno è il simbolo del movimento omosessuale- e anche numerosi spettatori hanno rallegrato le vie della città federale. La festa è proseguita con concerti e musica per tutta la notte.
swissinfo e agenzie
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