Un britannico demistifica la politica svizzera
Clive Church, uno dei migliori conoscitori stranieri della politica elvetica, corona trent’anni di ricerche con un manuale in inglese sulla Svizzera.
Obiettivo dichiarato : mostrare al mondo anglo-sassone che la Svizzera non è un paese da operetta e che la sua politica è « tutt’altro che noiosa ».
E’ inglese, si chiama Clive Church e al momento in cui si appresta a lasciare, per raggiunti limiti di età, le funzioni di professore di studi europei all’università del Kent a Canterbury, dà alle stampe una solida analisi della vita e del divenire politico svizzero.
Titolo dell’opera: «La politica e il governo della Svizzera».Rigoroso, spesso critico nei confronti della Svizzera ma anche dei suoi detrattori, questo libro ha per primo obiettivo, secondo le dichiarazioni dello stesso autore, quello di sfatare un certo numero di miti, primo fra tutti quello secondo il quale la Svizzera è per l’appunto un paese… mitico, staccato dal mondo, tranquillo e noioso. Un paese privo di vita politica, dove non cambia mai nulla.
Decorazioni su un albero di Natale
Le istituzioni politiche che rendono interessante la Svizzera – per esempio la democrazia diretta e il federalismo – sono, pare, relativamente note. Ma spesso si tende a considerarle come semplici elementi decorativi su un albero di Natale, l’albero non essendo ritenuto, di per sé stesso, degno di particolare interesse.
Ora, secondo Clive Church, gli Svizzeri sono «delle persone vere», che fanno «politica vera» e il loro paese «merita di essere preso sul serio». L’«incredibile» mancanza di interesse – così come la quantità di informazioni inesatte – di cui la Svizzera sembra essere da tempo vittima non sarebbe, secondo Church, soltanto ingiusta, ma anche illogica.
Sottovalutare il peso e il ruolo della Svizzera è un vero e proprio errore di valutazione, così come è sbagliato trascurare la Svizzera in quanto laboratorio della democrazia. Al tempo stesso però Clive Church riconosce che le esperienze fatte dagli Svizzeri in quest’ambito, per quanto appassionanti, sono spesso difficilmente «esportabili».
L’arroganza degli Svizzeri
L’autore non si priva, sempre a questo proposito, di criticare quella che considera una certa «arroganza» da parte degli Svizzeri, quando si considerano i campioni del mondo della democrazia.
L’interesse dell’opera è che non si accontenta di descrivere le istituzioni e gli «attori» che rendono originale la politica svizzera, ma ne analizza pure, con estrema vivacità, i meccanismi di funzionamento.
L’opera comprende inoltre una contestualizzazione della Svizzera: un ritratto storico, costituzionale e sociale. Ottimo il glossario. Vi si trovano per esempio gli euro-turbo, i sans-papiers, il Röstigraben e la suissitude.
Un imponente indirizzario – compresi gli indirizzi elettronici – di partiti politici, servizi governativi, ecc. E pure gli articoli chiave – molto ben tradotti – della Costituzione federale.
Insomma : un’opera ricca e un prezioso manuale per chiunque intenda iniziarsi ai fondamenti e alle realtà moderne della politica svizzera, o semplicemente non voglia più situare la Svizzera, come fece la rete televisiva americana CNN nel 2001, in un non meglio precisato punto dei Balcani.
swissinfo, Michel Walter
(traduzione: Luisa Orelli)
“La politica e il governo della Svizzera” è il titolo di un manuale pubblicato dal politologo britannico Clive Church, dopo 30 passati ad osservare la Confederazione.
Secondo Church, gli Svizzeri sono “delle persone vere”, che fanno “politica vera” e il loro paese “merita di essere preso sul serio”.
Non come fece una volta la CNN, che situò la Svizzera addirittura nei Balcani.
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