Argento e speranze per la Svizzera a Sydney
Medaglia d'argento per Michel Ansermet nel tiro rapido con la pistola a 25 metri e ingresso di Flavia Rigamonti nella finale degli 800 metri stile libero di nuoto: queste le buone nuove da Sydney per la Svizzera.
Non era certo tra i favoriti, dato che era presente grazie ad un invito della federazione internazionale. Ed invece la sorpresa alla gara di pistola a tiro rapido da 25 metri è stata l’elvetico Michel Ansermet, che ha strappato la medaglia d’argento, realizzando 686,1 punti, uno e mezzo meno del vincitore, il russo Seghei Alifirenko, che comunque non ha mai visto in pericolo il proprio dominio.
Ansermet, 35 anni, sposato, è un consulente finanziario e risiede a Kagiswil. Con questa medaglia la Svizzera ha ora un oro, tre argenti ed un bronzo, e la posizione nel medagliere lascia ben sperare per il resto dell’Olimpiade e per l¹obiettivo di superare lo straordinario risultato di Atlanta di quattro anni fa, quando gli atleti rossocrociati conquistarono quattro ori.
Da segnalare anche l’accesso di Flavia Rigamoni alla finale degli 800. La nuotatrice ticinese ha chiuso con il quarto tempo, fermando i cronometri ad un notevole 8’30″44. Nella stessa gara niente da fare invece per Chantal Strasser, che ha realizzato l’undicesimo tempo e che quindi non scenderà più in acqua in questa specialità.
Fine dell’avventura olimpica anche per la tennista Emmanuelle Gagliardi, che ha dimostrato tanta buona volontà ma moltissima inesperienza nel confronto perso con la tedesca Jane Kandarr, molto vicina a lei nella classifica delle tenniste professioniste. L’incontro, durato oltre un’ora e mezza, si è chiuso con il punteggio di 7-5, 6-4, ma a dominare sono stati gli errori della atleta elvetica, che comunque ha fatto vedere anche qualche buona giocata da fondo campo.
L’Australia tiene il fiato sospeso in vista della sfida tra la francese Marie Jo Perec e la beniamina di casa, Cathy Freeman, nei 400 metri piani. La notte scorsa l’atleta transalpina ha precipitosamente lasciato Sydney e probabilmente il Paese. Sorpresa da alcuni giornalisti all’aeroporto internazionale, la doppia campionessa olimpionica ha affermato di essere stata minacciata da uno sconosciuto nell’albergo nel quale alloggiava e di non riuscire a sopportare lo stress pre-gara.
In effetti da mesi le Olimpiadi vivono sull’attesa di questo evento sportivo, e la Perec è vista come l’ultimo ostacolo prima dell’ingresso di Cathy Freeman nella leggenda. Anche un’altra campionessa ha deciso di lasciare. L’australiana Susie O’Neill, che a Sydney ha vinto un oro nei 200 stile libero, un argento nei 200 farfalla (dove partiva come favorita) ed un argento nella staffetto 4×200, ha infatti annunciato di volere abbandonare l’attività. La O’Neill, 27 anni, soprannominata “Madame Butterfly” dal suo stile preferito, appunto il farfalla, ha conquistato 35 titoli nazionali ed è considerata per la propria dedizione e per la propria simpatia un esempio da seguire per tutte le giovani australiane.
Alessandro Bertellotti
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