Criminalità su internet: 6’500 segnalazioni in un anno
La maggior parte degli annunci ricevuti nel 2008 dal Servizio nazionale di coordinazione per la lotta contro la criminalità su internet (SCOCI) riguardavano la pornografia e gli spam.
Rispetto al 2007, il numero di segnalazioni è calato, passando da 10’196 a 6’505, si legge nel rapporto pubblicato martedì dallo SCOCI. Questo dato va però relativizzato, poiché il 2007 era stato caratterizzato da massicci attacchi di spam. “La quantità di segnalazioni pervenute dalla popolazione è rimasta stabile a un livello elevato”, scrive l’Ufficio federale di polizia.
Le comunicazioni riguardavano principalmente la pornografia dura (15,8%), e in particolare la pedopornografia, nonché il materiale pornografico accessibile senza Adult Check (14,1%), un sistema finalizzato a proteggere i minorenni. Il calo delle segnalazioni nel settore della pornografia dura (da 2’085 nel 2007 a 1’047) è probabilmente dovuto all’efficacia di un nuovo sistema per bloccare siti internet sospetti, osserva lo SCOCI.
Quasi un quarto delle segnalazioni concerneva invece gli spam, un problema questo che non accenna a diminuire. Così come non accennano a calare le comunicazioni nel settore dei reati economici, rileva ancora lo SCOCI.
Nel 2007 il servizio della Polizia giudiziaria federale, creato sei anni fa, ha trasmesso 336 casi ad autorità di perseguimento penale svizzere e straniere.
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