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Divieto di sorvolo della Russia per Swiss

La compagnia aerea elvetica non ha più il diritto di sorvolare lo spazio aereo della Russia. Colpiti sono i voli per Shanghai e Hong Kong, che dovranno aggirare il paese a sud: una manovra che richiede più tempo e un consumo maggiore di carburante.

Per il momento non si è a conoscenza delle motivazioni che hanno portato la Russia ad adottare queste misure restrittive, entrate in vigore con l'introduzione dell'orario estivo a fine marzo. Sono in corso negoziati per risolvere il problema, ha riferito il portavoce di Swiss Jean-Claude Donzel, confermando quanto pubblicato dalla "NZZ am Sonntag". Responsabile del dossier è l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC), visto che la questione riguarda l'accordo bilaterale sul trasporto aereo.

Il divieto imposto a Swiss ricorda quello avvenuto nel 2007, quando la Russia aveva vietato alla Lufthansa Cargo l'accesso al suo spazio aereo. La decisione di Mosca seguiva il rifiuto della compagnia aerea tedesca di pagare le tariffe di sorvolo del territorio russo, ritenute troppo alte. Dopo alcuni giorni Berlino aveva, a sua volta, chiuso il proprio spazio aereo ai velivoli della Aeroflot come misura di ritorsione. La disputa aveva trovato soluzione quando Lufthansa - che è anche la casa madre di Swiss - decise di spostare la base per i suoi voli diretti in Asia meridionale da Astana (Kazakhstan) a Krasnojarsk (Russia).

swissinfo.ch e agenzie


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