Il coltellino militare resta in Svizzera
Il coltellino militare svizzero continuerà ad essere prodotto in patria. La Victorinox si è infatti aggiudicata il contratto per la produzione della nuova versione che sostituirà il modello grigio del 1961.
Tra le sei società in gara – svizzere e straniere – il prototipo della ditta di Ibach è risultato avere il miglior rapporto qualità / prezzo. La valutazione di armasuisse, il centro competente per gli acquisti dell’esercito, si è basata sulle analisi di laboratorio e sull’esperienza degli stessi militi.
La Victorinox produrrà così 75’000 coltellini con relativo astuccio, che saranno consegnati alle truppe in occasione della prima scuola reclute 2009. Il valore del contratto ammonta a 1,38 milioni di franchi.
Lo scorso anno, per timore che la fabbricazione di uno dei simboli svizzeri venisse de localizzata all’estero era stata lanciata una petizione a favore del modello “100% swiss made”, sottoscritta da 3’000 persone. Una convenzione dell’Organizzazione mondiale del commercio prevede infatti che le gare d’appalto per commesse superiori ai 250’000 franchi vengano aperte anche a società estere.
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