L’Olanda vince la causa contro MSF
La più alta istanza giudiziaria svizzera ha condannato Medici senza frontiere (MSF) a rimborsare all'Olanda 270'000 euro pagati per la liberazione di un ostaggio.
La sentenza del Tribunale federale era attesa, poiché si trattava della prima vertenza di questo genere tra uno Stato e un organismo umanitario.
L’Olanda chiedeva a MSF il pagamento del riscatto – un milione di euro – versato dall’Aia per la liberazione di Arjan Erkel, il capomissione di cittadinanza olandese di MSF Svizzera sequestrato nel Daghestan e liberato nell’aprile del 2004, dopo 600 giorni di prigionia.
In prima e seconda istanza, il governo dei Paesi Bassi aveva perso la causa. Lunedì – rendendo noto il dispositivo della sentenza – la corte suprema elvetica ha invece dato loro almeno parzialmente ragione, condannando MSF a rimborsare allo Stato olandese 270’000 euro (440’000 franchi).
L’Aia ha sempre sostenuto di aver agito su richiesta di MSF e di considerare il riscatto versato un prestito.
L’organizzazione umanitaria, dal canto suo, ribatteva di non essere stata associata alle trattative.
Nel marzo del 2007, il Tribunale ginevrino di prima istanza, oltre a respingere la causa, aveva condannato l’Olanda a versare a MSF un indennizzo di 46’000 euro e a pagare 70’000 franchi di spese giudiziarie. Un verdetto poi confermato in appello e smentito in ultima istanza.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.