Strasburgo bacchetta la Svizzera
La Corte europea per i diritti umani di Strasburgo ha condannato la Svizzera per aver fatto pagare la tassa militare a un diabetico esentato dall'obbligo di leva. Il giovane è vittima di una discriminazione e pertanto riceverà un risarcimento di 3'650 euro.
Le autorità elvetiche non hanno preso sufficientemente in considerazione la situazione personale del giovane, ha comunicato giovedì la Corte europea. Nel 1997 egli era stato dichiarato inabile al servizio a causa del diabete, ma si era detto pronto a svolgere un servizio sostitutivo. Malgrado ciò non era però stato esentato dal pagare la tassa d’esenzione dall’obbligo militare, visto che il suo tasso d’invalidità era stato giudicato inferiore al 40%
Nel marzo del 2004, il Tribunale federale aveva respinto il suo ricorso. I giudici di Strasburgo gli hanno invece dato ragione, affermando che la Svizzera avrebbe dovuto proporre al giovane una forma di servizio alternativo nell’esercito o nel servizio civile.
La Corte europea ha anche deplorato che la legge svizzera non preveda un’esenzione dalla tassa per le persone con un handicap inferiore al 40% e con una situazione finanziaria precaria. La distinzione tra le persone inabili al servizio che beneficiano di un’esenzione e quelle che non ne beneficiano non è «ragionevole», ritengono i giudici.
Secondo la Corte, la Confederazione ha in particolare violato il «divieto di discriminazione» e il «diritto al rispetto della vita privata e familiare» ancorati nella Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.
I giudici hanno anche espresso le proprie riserve in merito al ruolo dissuasivo della tassa, visto che l’esercito elvetico dispone di «un numero sufficiente di persone adatte al servizio». La Corte ha anche fatto notare che nella maggior parte degli altri paesi una simile tassa non esiste.
swissinfo e agenzie
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