Svizzeri favorevoli al suicidio assistito
La maggioranza della popolazione ritiene legittimo aiutare a morire persone afflitte da malattie incurabili o anziani che non sopportano più le loro condizioni di vita. Il turismo della morte è invece osteggiato.
Secondo l’indagine demoscopica effettuata su un campione rappresentativo di 603 persone dai 18 ai 74 anni nella Svizzera tedesca e francese, per conto della rivista L’Hebdo, i tre quarti degli intervistati si dicono da “abbastanza” a “molto favorevoli” al suicidio assistito.
Il 63,2% si è anche detto da “abbastanza” a “molto favorevole” ad autorizzare il suicidio assistito nella case per anziani medicalizzate.
Il turismo della morte è invece un fenomeno controverso. Il 45,8% pensa che si debba proibire il suicidio assistito a persone che vengono in Svizzera a tale scopo perché le leggi in materia nel loro paese di provenienza sono più restrittive. Invece il 45,7% ha un’opinione opposta.
Intanto il Tribunale federale ha stabilito che l’organizzazione di aiuto al suicidio Dignitas non potrà dotarsi di una riserva di pentobarbitale sodico, la sostanza letale che somministra ai pazienti che desiderano abbreviare le loro sofferenze. La Corte suprema elvetica ha così confermato una decisione dell’Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Swissmedic).
swissinfo e agenzie
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