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I primi aiuti giungono in Birmania

Un aereo noleggiato dal Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) è atterrato domenica a Yangon con a bordo 35 tonnellate di materiale per i soccorsi.

Il materiale inviato dall’organizzazione con sede a Ginevra consiste in particolare in un ospedale da campo, che permetterà di curare 250 feriti, in farmaci che dovrebbero coprire i bisogni di 10’000 persone per tre mesi e in una stazione di depurazione mobile.

Nel suo comunicato, il CICR precisa che le autorità birmane hanno facilitato il trasferimento del materiale alla Croce Rossa birmana.

Nell’aeroporto della capitale sono attesi gli arrivi di diversi altri aerei da trasporto. Sabato sera, ad esempio, l’organizzazione Medici senza frontiere ha indicato di aver ottenuto l’autorizzazione di far atterrare due apparecchi carichi di aiuti.

Tre esperti dell’ONU sono invece ancora in attesa del visto per entrare nel paese.

Secondo numerose testimonianze, i servizi sanitari birmani sono sull’orlo del collasso. Ufficialmente, il ciclone Nargis ha provocato la morte di più di oltre 28’000 persone. I dispersi sono più di 33’000. Alcuni esperti temono che il bilancio possa raggiungere le 100’000 vittime.

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