Pugno di ferro contro criminalità giovanile
Circa i due terzi della popolazione svizzera è favorevole alle misure repressive per far fronte alla criminalità giovanile. È quanto emerge dal sondaggio online di "Prospettiva svizzera".
Giunta alla quinta edizione, l’inchiesta è frutto di un’iniziativa di sette studenti patrocinata dai presidenti dei più grandi partiti della Svizzera.
Nel sondaggio condotto alla fine dell’anno scorso, il 64% degli intervistati esige l’espulsione delle famiglie dei minorenni stanieri che hanno violato ripetutamente le norme penali. Una maggioranza si è pure espressa per una maggior presenza della polizia nelle scuole problematiche e per un divieto di vendere alcool tra le 21 e le 7 al di fuori dei ristoranti.
Fra i vari temi affrontati nell’indagine figurano anche concorrenza fiscale e gli sgravi. Il 60% degli interpellati ritiene che la concorrenza favorisca solo le persone facoltose: per questo motivo dovrebbe essere abolita per chi guadagna oltre 300’000 franchi. Nel contempo una maggioranza risicata degli intervistati chiede l’abolizione delle deduzioni fiscali, giudicate ingiuste, e una riduzione delle aliquote.
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