La COY11 è finita, spazio alla COP21
La COP21Collegamento esterno si apre oggi a Parigi alla presenza dei negoziatori e dei capi di Stato provenienti dal mondo intero. Le delegazioni e le coalizioni iniziano le loro sedute di coordinazione. Per quanto ci concerne, ritroviamo gli altri giovani nel quadro di YOUNGO, la piattaforma della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (CCNUCC) per la gioventù. L’obiettivo è di elaborare delle strategie affinché i nostri interessi siano presi in considerazione nel testo finale dell’Accordo di Parigi. Per riuscirci: lobbying, azioni e comunicazione. Abbiamo iniziato a collaborare la settimana scorsa, durante la COY11Collegamento esterno, l’undicesima conferenza dei giovani svoltasi da giovedì a sabato.
Da 11 anni, la COY riunisce giovani provenienti dai quattro angoli del pianeta che si impegnano per il clima. Le numerose conferenze, atelier e gruppi di lavoro permettono di incontrarsi, scambiare delle idee e prepararsi per la COP. Quest’anno, un gruppo di giovani provenienti da 55 paesi diversi ha redatto un manifesto che espone i valori e le aspirazioni della gioventù del mondo. Il documento è stato consegnato a Nicolas Hulot, inviato speciale della Francia per la protezione del pianeta, e a Laurent Fabius, ministro degli esteri francese e presidente della COP21. Nello stesso tempo, un altro gruppo ha partecipato a un atelier di tre giorni, durante il quale sono state sviluppate soluzioni concrete per il futuro in ambiti come l’energia, la mobilità o l’agricoltura.
Un bilancio? La COY è soprattutto un’esperienza magnifica, un momento in cui i giovani di tutto il mondo si uniscono per il futuro del pianeta. Spetta a noi adesso difenderlo alla COP21!
A domani
Océane Dayer, presidente Swiss Youth for ClimateCollegamento esterno
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.