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TF: sanzioni Iraq, annullata sentenza

La sede del Tribunale federale a Losanna Keystone/LAURENT GILLIERON sda-ats

(Keystone-ATS) In seguito a un giudizio della Corte europea dei diritti dell’uomo, il Tribunale federale (TF) ha annullato oggi una sentenza risalente al 2008. È stato sbagliato rifiutare un controllo giudiziario sulla fondatezza della confisca di fondi iracheni.

La sentenza europea dava ragione a un uomo in passato vicino all’ex regime iracheno di Saddam Hussein, i cui beni erano stati congelati nel 1990 perché il suo nome figurava su liste del Comitato delle sanzioni dell’ONU.

L’uomo aveva fatto ricorso contro le misure disposte dal Dipartimento federale dell’economia (DEFR), ma nel 2008 il TF gli aveva dato torto. La Corte europea gli ha invece dato ragione nel 2016 poiché l’interessato “avrebbe dovuto disporre almeno di una reale possibilità di presentare e far esaminare da un tribunale elementi di prova adeguati per tentare di dimostrare che la sua iscrizione sulla lista delle sanzioni dell’ONU era arbitraria”.

Oggi il TF ha ammesso, per tre voti contro due, la revisione del giudizio del 2008, annullando quindi la sentenza. Il caso deve essere rinviato al DEFR perché si occupi nuovamente della questione.

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