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Alcon ha vissuto un 2020 difficile

L'epidemia ha inciso sugli affari. KEYSTONE/URS FLUEELER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 febbraio 2021 - 15:00
(Keystone-ATS)

Il 2020 è stato un anno difficile per Alcon: l'azienda farmaceutica elvetico-americana specializzata nei prodotti per la cura degli occhi ha visto le vendite diminuire e ha chiuso i conti in rosso, sulla scia delle restrizioni agli interventi di chirurgia oftalmica.

Ciò nonostante verserà un dividendo.

Il giro d'affari si è attestato a 6,8 miliardi di dollari (6,1 miliardi di franchi), in calo dell'8% rispetto all'anno prima, ha indicato nella notte la società. Le vendite hanno sofferto per la chiusura - dettata dalla pandemia di coronavirus - degli studi medici e delle sale operatorie. Un migliore andamento degli affari è invece stato registrato nel comparto relativo alle gocce per gli occhi e alle lenti a contatto. L'esercizio si è chiuso inoltre in ripresa: nel quarto trimestre i ricavi sono saliti (su base annua) del 3% a 1,9 miliardi.

Il Covid ha comunque lasciato tracce profonde sulle redditività: il risultato operativo è sceso da 1,27 miliardi a 789 milioni di dollari, con il relativo margine in calo dal 17,2% all'11,7%, un dato quest'ultimo influenzato anche dai cambi. L'esercizio si è chiuso con una perdita netta di 531 milioni, solo leggermente migliore del rosso di 656 milioni del 2019. I dati pubblicati oggi non si discostano peraltro troppo da quanto si aspettassero gli analisti.

Il gruppo vuole inoltre tornare a versare un dividendo, seppur di modesta entità: sono previsti 10 centesimi per azione, stando alla volontà del consiglio di amministrazione. A decidere sarà l'assemblea degli azionisti il 28 aprile.

Chi dalle comunicazioni odierne si aspettava indicazioni riguardo al futuro è rimasto deluso. A causa delle incertezze legate alla crisi del Covid-19 i vertici dell'impresa rinunciano infatti ancora una volta ad avanzare previsioni finanziarie.

La reazione della borsa è stata negativa: sul mercato di Zurigo in mattinata il titolo è arrivato a perdere oltre il 4%, per poi stabilizzarsi su una flessione del 2%. L'azione è scambiata a circa 63 franchi, sei franchi in meno quindi del massimo di 69,10 risalente a inizio mese.

Fondata nel 1945 in Texas, Alcon è stata dal 1977 proprietà di Nestlé, ma è poi passata gradualmente - fino al 2010 - nella sfera di Novartis: la società renana aveva complessivamente pagato circa 50 miliardi di dollari. È poi seguita una ristrutturazione e nel 2019 il comparto è stato scorporato e quotato in borsa. Oggi l'azienda vende i suoi prodotti a oltre 260 milioni di persone in 140 paesi.

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