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Borsa svizzera chiude al ribasso

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 febbraio 2012 - 18:16
(Keystone-ATS)

Chiusura negativa per la Borsa svizzera che ha terminato le contrattazioni con l'indice dei titoli guida SMI in calo dello 0.63% a 6'130.66 punti, mentre l'indice complessivo SPI si è attestato a quota 5'562.23, in flessione dello 0.58%.

I mercati sono stati condizionati dai timori per le prospettive di un default della Grecia, che hanno contagiato anche Wall Street, subito negativa dopo l'avvio degli scambi.

Come di consueto, in presenza di forti tensioni sul fronte del debito dell'eurozona, sono risultati sotto pressione i titoli finanziari. Credit Suisse, che ieri dopo la presentazione dei risultati aveva subito un calo del 3,5%, ha ceduto un altro 2.92% (a 23.64 franchi). La concorrente UBS non ha ha fatto meglio e ha terminato la seduta con una flessione del 2.75% (a 12.73 franchi), mentre Julius Bär si è mossa controcorrente, facendo segnare una progressione dell'1.96% (a 37.52 franchi).

Più deboli gli assicurativi: Zurich Financial ha perso lo 0.99% (a 229.10 franchi) e Swiss Re il 2.26% (a 52 franchi). Tra i pesi massimi Nestlé è rimasta invariata (a 53.65 franchi) e Novartis ha ceduto lo 0.39% (a 51.20 franchi). Giù anche i titoli ciclici: ABB (-0.45% a 19.73 franchi), Holcim (-1.84 a 56.00 franchi) e Adecco (-1.10% a 45.80 franchi).

Sul mercato allargato Ems-Chemie ha guadagnato lo 0,3%. Oggi l'azienda controllata dalla famiglia Blocher ha annunciato risultati da primato per il 2011, con un utile netto di 242 milioni di franchi (+14,3), ben al di sopra delle previsioni degli analisti.

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