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CNT: Gheddafi si consegni o rischia esecuzione sommaria

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 agosto 2011 - 17:31
(Keystone-ATS)

Muammar Gheddafi si consegni per evitare una "esecuzione sommaria": lo ha detto il capo del Consiglio nazionale transitorio (Cnt) dei ribelli Mustafa Abdel Jalil, a Bengasi, che ha ha promesso un "processo equo".

"Noi facciamo appello a Muammar Geddafi e ai suoi seguaci affinché si consegnino, per proteggerli e per evitare loro un'esecuzione sommaria", ha detto il capo del Cnt. Il leader degli insorti ha promesso "processi equi" per i dignitari del regime del colonnello libico: "Noi garantiremo loro dei processi equi qualunque sia la loro posizione".

Il capo del CNT ha poi lanciato l'allarme per l'emergenza umanitaria a Tripoli.

Intanto, il governo algerino ha smentito "categoricamente" un passaggio nel paese di veicoli blindati provenienti dalla Libia. Questa mattina l'agenzia egiziana Mena aveva parlato di un convoglio di sei Mercedes blindate che venerdì aveva attraversato la frontiera tra Libia e Algeria.

Secondo le prime notizie, le auto - che per alcuni avrebbero potuto trasportare Muammar Gheddafi in fuga e alcuni suoi familiari - erano scortate da un gruppo armato di nomadi del deserto apparentemente agli ordini del rais libico

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