Ue, ‘caso Ebola in Francia sotto controllo, rischio molto basso’
"Siamo a conoscenza del caso segnalato dalla Francia riguardante un operatore umanitario di ritorno dalla Repubblica Democratica del Congo e restiamo in stretto contatto con le autorità francesi".
(Keystone-ATS) Lo afferma la portavoce della Commissione europea commentando il caso di Ebola registrato in Francia.
“È in corso la gestione completa del caso; il paziente si trova in una struttura sanitaria designata, sottoposto ad adeguate misure di biosicurezza, e le sue condizioni sono stabili”, spiega Bruxelles, sottolineando che è già stato avviato il tracciamento dei contatti e sono state attuate misure di isolamento. “Le autorità francesi dispongono di tutte le risorse necessarie per contenere il caso”.
Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), “il rischio per la popolazione europea nel complesso rimane molto basso”. Tuttavia, aggiunge la Commissione, “le dinamiche specifiche dell’epidemia richiedono un elevato livello di preparazione nell’Ue, una vigilanza costante e il sostegno ai paesi colpiti”.
Bruxelles ricorda che, sin dall’inizio dell’epidemia, è in corso un coordinamento con tutti gli Stati membri e che “il livello di preparazione per eventuali altri casi è elevato”. “Ci si può aspettare casi importati, in particolare tra gli operatori sanitari e umanitari, come nelle precedenti epidemie”, spiega ancora la portavoce, e per questo motivo, “gli Stati membri, compresa la Francia, sono ben preparati a fornire una risposta incisiva”.
La Commissione evidenzia inoltre di aver lavorato a stretto contatto con i Paesi Ue sul fronte della preparazione. Il 18 giugno il Comitato per la sicurezza sanitaria ha discusso le misure da adottare nell’eventualità di un caso importato di malattia da Ebola, sulla base delle linee guida operative pubblicate dall’Ecdc. È inoltre in corso lo screening in uscita nelle aree colpite e l’Ecdc ha inviato esperti della Task Force sanitaria dell’Ue in Uganda e nella Repubblica Democratica del Congo per valutare l’efficacia delle procedure di controllo.
“La Commissione è pronta a sostenere gli Stati membri nell’accesso alle contromisure mediche pertinenti” e continua a collaborare strettamente con l’Ecdc, che ha predisposto linee guida per viaggiatori, laboratori, autorità sanitarie, isolamento e tracciamento dei contatti.