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Un piacere estremo, ma controllato

Lo svizzero Ueli Kestenholz è una delle star dell'Xtreme di Verbier (foto proteam swatch)

(proteam swatch)

Quando snowboarder e sciatori affrontano la ripida faccia del Bec de Rosses sembrano sfidare la legge di gravità, ma prendono rischi più calcolati di quanto si immagini.

“Xtreme” di Verbier è forse la manifestazione di freeride più importante del mondo: solo i migliori vi partecipano e con le massime misure di sicurezza.

Freeriding significa discese mozzafiato in condizioni estreme. Ma paradossalmente sono proprio le gare dei professionisti che aiutano i giovani che si affacciano a questo sport a non sottovalutarne i pericoli.

Chi non li conosce, giudica in genere i freerider dei matti esaltati, in cerca di emozioni proibite fuori pista. Ma in sé, il freeriding non ha nulla di autodistruttivo.

È la ricerca di un piacere estremo: le discese più spettacolari sulla neve fresca migliore. Ma attenzione: i professionisti che lo praticano seriamente conoscono anche bene la montagna e la sfidano solo in condizioni ottimali.

Attrezzati da professionisti

L’Xtreme di Verbier, (che da quest’anno si chiama O’Neill Xtreme by Swatch) punta da sempre sulla sicurezza.

“Per noi e per gli altri organi implicati nell’organizzazione, come ad esempio il Soccorso Alpino del Canton Vallese, l’evento è un’occasione per far passare un messaggio di prevenzione”, sottolinea il responsabile della manifestazione Nicolas Hale-Woods.

“I rider che si sfidano nell’Xtreme di Verbier nel loro zaino hanno casco, protezione dorsale, pala, sonda e sistema di ritrovamento di vittime di valanghe”.

“Fino a dieci anni fa, nessuno portava questo equipaggiamento fuori pista. Ora è diventato di moda, grazie proprio ad avvenimenti come quello di Verbier”, spiega Hale-Woods.

Gli idoli dei giovani

Secondo Nicolas Hale-Woods i più giovani sono poco sensibili alle campagne di prevenzione degli organismi ufficiali, come l’Ufficio svizzero per la prevenzione degli incidenti, ma ascoltano invece tutto quello che dicono i rider di Verbier.

"Sono gli idoli dei giovani, gli stessi che ritrovano nei video e nelle riviste di snowboard o di sci".

Quando lo dicono loro quali sono le regole da rispettare, allora i giovani li ascoltano: non uscire fuori pista quando il pericolo di valanghe è forte, cominciare poco alla volta, insieme a guide o persone esperte, preparare bene le escursioni, munirsi di equipaggiamento adeguato.

Snowboarder e sciatori: pace fatta

Quest’anno per la prima volta alla manifestazione sono stati invitati anche degli sciatori.

Il freeriding con gli sci ha conosciuto un forte sviluppo soprattutto negli ultimi 3, 4 anni.

Questo da quando sul mercato sono stati lanciati sci sempre più larghi e veloci, che rendono i fuori pista sulla neve fresca più divertenti, anche per chi non possiede una tecnica perfetta.

Finiti insomma i tempi in cui sciatori e snowboarder non si mescolavano.

Contano la creatività e il controllo

Il vincitore di una gara di freeride non è il più veloce, ma chi sceglie la linea migliore, la esegue con più fluidità e bravura, facendo le acrobazie più riuscite.

“Il Bec de Rosses è davvero una parete molto verticale, e normalmente, fuori di gara, mi prenderei tutto il tempo di eseguire la discesa, fermandomi e spezzandola in più riprese”, dice a swissinfo Xavier de la Rue, campione del mondo di boarder cross, invitato a Verbier anche quest’anno.

All’Xtreme invece non si devono fare pause troppo lunghe o avere ripensamenti. Quello che conta, oltre alla condizione fisica, è anche e soprattutto la forza mentale, il saper dominare la paura e mostrare fiducia in se stessi.

Non a caso quest'anno, come l'anno scorso, il vincitore della categoria snowboard maschile è stato Steve Klassen, un campione americano di 39 anni che praticamente è un pioniere dello snowboard!

Prova insomma che in questo sport estremo, l’esperienza e l’età possono contare di più dell’incoscienza e della spericolatezza dei ventenni.

swissinfo, Raffaella Rossello, Verbier

Fatti e cifre

Bec De Rosses: 3222 m
Pendenza: 45° a 50°
Montepremi totale: 50.000 euro

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In breve

All’Xtreme di Verbier partecipano ogni anno i migliori del mondo del freeriding, con lo snowboard e dal 2004 anche con gli sci.

Classifica Xtreme 2004

Snowboard donne:1° Julie Larsen, USA
Snowboard uomini:1° Steve Klassen, USA,
Sci:1° Jean-Yves Michellod, CH

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