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Al Davos la Coppa Spengler

Il giocatore del Davos Patrick Fischer davanti alla porta canadese Keystone

La 75esima edizione della torneo grigionese di disco su ghiaccio va ai padroni di casa. Una vittoria combattuta fra squadre agguerrite.

San Silvestro con il botto a Davos, grazie alla seconda vittoria consecutiva (la dodicesima nei 75 anni di storia) dei gialloblù di Arno Del Curto, che in finale si sono imposti 4-3 all’overtime sul Team Canada.

Nel supplementare ci ha pensato però proprio un canadese, Lonny Bohonos, per il resto piuttosto in ombra – a consegnare al Davos la dodicesima Coppa Spengler, la seconda consecutiva.

Dopo un primo tempo equilibrato, chiusosi sullo 0-0, sono stati i canadesi ad aprire le marcature al 25′. Gli uomini di Del Curto hanno però prontamente reagito, portandosi dapprima sull’1-2 in meno di 60 secondi con Christen (ottima la sua Spengler, Krüger lo chiamerà per i Giochi Olimpici di Salt Lake City) e Samuelsson e poi addirittura sull’1-3 grazie a Nilsson, ma hanno poi incassato altre due segnature (Wright al 34? e Alston al 47?) dei giocatori con la foglia d’acero stampata sul petto.

Poi, come detto, è toccato ad un canadese affossare i sogni dei nordamericani, apparsi superiori nella fase di qualifica, ma clamorosamente impotenti al rush finale grigionese. La finalissima, giocata ovviamente a sportelli chiusi, ha offerto un ottimo hockey, fatto di tanto pattinaggio, individualità ma anche di velocità e duri scontri alle assi.

Il Davos ha avuto il merito di reggere all’urto delle fiammate canadesi ed è riuscito a sovvertire i pronostici, grazie ad un ottimo secondo periodo, quello che lo ha rimesso in carreggiata.

Grande Weibel che ha saputo chiudere la saracinesca mentre in sede di commento vanno segnalate le buone prove dei giocatori svizzeri della compagine di Del Curto. Infatti, se da una parte quest’anno sono stati ingaggiati soltanto quattro stranieri (Strömberg e Witheall del Coira, Nilsson del Kloten e Samuelsson dei Lions), dall’altra va sottolineato l’ottimo comportamento di giocatori quali Björn Christen (arrivato a Davos dal Berna), Sandro Rizzi (finché non si è infortunato ad una caviglia, out tre settimane) o Thierry Paterlini, sfortunato ed anch’egli infortunato alla scatola cranica (già operato con successo).

Senza dimenticare Lars Weibel, quasi sempre impeccabile e che si sarà certo meritato i galloni di terzo portiere per i Giochi di Salt Lake City, con David Aebischer (Coloraddo Avalanches) e Martin Gerber (Färjestads). Ottimo anche Gianola, che assieme a Strömberg si è trovato a meraviglia: un plauso generale va però anche ad Arno Del Curto, vulcanico come sempre, ma abile a ricaricare le pile dei suoi alla vigilia della finalissima.

Un’annotazione va spesa infine anche per Reto von Arx e Patrick Fischer: il biondo numero 83, cresciuto costantemente durante l’arco del torneo, dovrebbe aver staccato il biglietto per i Giochi, così come il suo compagno di linea, che sembra aver recuperato appieno dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano dal ghiaccio per un lungo periodo.

La ‘borsa’ nazionale vede invece in ribasso le quotazioni di Michel Riesen: all’ex giocatore degli Hamilton Bulldogs servirà un mese di gennaio alla grande per rimeritarsi la stima di Ralph Krüger. In definitiva è stata una Coppa Spengler ad alti contenuti agonistici: detto di Davos e Team Canada (un vero rullo compressore, punito soltanto all’overtime della finalissima) due parole sulle altre.

Il TPS Turku si è piazzato al terzo posto quando tutti pensavano che potesse raggiungere in finale il Team Canada. Ma i giovani finlandesi sono cozzati contro l’orgoglio dello Sparta Praga (unica compagine senza rinforzi), abile a batterli e a consegnare al Davos la finale.

In difficoltà anche i tedeschi dell’Adler di Mannheim: tuttavia sono riusciti a lasciare la Spengler con una vittoria, quella contro lo Sparta. La Spengler del giubileo, quello dei 75 anni, va in archivio e lascia spazio al campionato svizzero, che il 2 gennaio tornerà di scena.

Filippo Frizzi

All-Star Team:
Portiere: Patrick Desrochers (Canada)
Difensore d.: Mike Gaul (Canada)
Difensore s.: Petteri Nummelin (Turku)
Ala d.: Peter Schaefer (Turku)
Centro: Josef Marha (Davos)
Ala s.: Richard Zemlicka (Praga)
MVP (giocatore più prezioso): Petteri Nummelin (Turku)

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