Appello di Ruth Metzler alla mobilitazione contro il neonazismo
Il Governo è preoccupato per i crescenti episodi di estremismo e neonazismo, e la ministra di giustizia chiede la cooperazione di tutta la società, dai partiti, alle Chiese, dai media all'economia, nella lotta al fenomeno.
La rescrudescenza di fatti legati a gruppi estremistici di destra, che si va registrando costantemente dal 1999, ha detto mercoledì la ministra, durante la tradizionale conferenza stampa al termine della riunione governativa, hanno messo sul chi vive il Consiglio federale.
Il Governo è determinato a utilizzare «tutti i mezzi politici e giuridici» a sua disposizione per contrastare il fenomeno, ma la Confederazione richiede e sollecita maggiore impegno anche da parte di Cantoni e Comuni.
Sono soprattutto gli episodi di neonazismo a preoccupare l’esecutivo federale, fino alla recente confisca di 20 bombe artigianali. Il Governo ringrazia per il lavoro fatto tanto i Cantoni che i Comuni, ma ci vuole di più.
La Metzler ha reso noto di aver istituito un apposito gruppo di lavoro che entro metà settembre presenterà un rapporto dettagliato su quanto sta avvenendo. «Valuteremo insieme la situazione»
«La lotta all’estremismo di destra” secondo Ruth Metzler “è un compito comune. È una battaglia che non si può vincere solo con misure di polizia”. Occorre molta vigilanza, un impegno aperto e democratico di tutti, anche dei media, per evitare che piccoli fuocherelli si trasformino in un grande incendio. «Occorre utilizzare sia gli strumenti preventivi che quelli repressivi».
«Finora la polizia ha fatto un buon lavoro, ma non basta, tutta la socità è chiamata in causa». I vari dipartimenti sono consapevoli che non può essere solo compito delle forze dell’ordine, come per lungo tempo è stato considerato, ha aggiunto la Metzler.
Di estremismo si parlerà anche nel prossimo incontra tra una delegazione del Consiglio federale e i partiti governativi, in programma alla Casa von Wattenwyl il 1° settembre, prima che si apra la sessione autunnale delle Camere.
swissinfo e agenzie
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