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Battuta d’arresto nell’inchiesta su Binladin

Yeslam Binladin è cittadino svizzero dal 2001 Keystone

Il Tribunale federale di Losanna ha temporaneamente sospeso la richiesta d'assistenza giudiziaria della Francia nell'indagine che coinvolge Yeslam Binladin.

Per proteggere gli interessi dell’uomo d’affari ginevrino, la procura federale ha violato il diritto di due società implicate ad essere ascoltate.

Il Tribunale federale di Losanna ha sconfessato il Ministero pubblico della Confederazione nell’ambito della richiesta d’assistenza giudiziaria inoltrata dalla giustizia francese alle autorità svizzere nel novembre del 2004, relativa a una società dell’uomo d’affari ginevrino Yeslam Binladin, il fratellastro di Osama bin Laden.

Il giudice parigino Renaud van Ruymbeke la sospetta di riciclaggio di denaro in relazione ad attività terroristiche.

La più alta Corte elvetica ha accolto il ricorso di altre due società coinvolte nelle indagini ed ha intimato al Ministero pubblico della Confederazione di sospendere temporaneamente l’assistenza giudiziaria agli inquirenti francesi che indagano sulla vicenda.

Documentazione insufficiente

Le due società avevano contestato la decisione dell’MPC di trasmettere al magistrato parigino informazioni concernenti alcuni conti bancari aperti presso una banca ginevrina, sostenendo che la documentazione sulla richiesta d’assistenza giudiziaria che avevano ricevuto era troppo vaga ed eccessivamente censurata.

L’MPC aveva replicato, indicando di non aver voluto fornire troppe informazioni allo scopo di proteggere gli interessi dell’uomo d’affari ginevrino.

Secondo il TF tale preoccupazione è esagerata ed impedisce alle due società di «conoscere la richiesta di assistenza giudiziaria nei minimi particolari».

Inoltre – precisa la Corte – le società di Binladin sono menzionate senza alcun problema in altri procedimenti contro Al Qaida avviati negli Stati Uniti.

I giudici ritengono quindi che l’assistenza giudiziaria alla Francia debba essere sospesa per dare tempo alle due società in questione di consultare i dossier, in modo da poter salvaguardare il loro diritto di essere ascoltate.

Binladin già interrogato dalla giustizia francese

Nel corso delle indagini della magistratura francese, Binladin era stato interrogato nel settembre 2004 dal giudice van Ruymbeke.

In quell’occasione il fratellastro di bin Laden era solo stato ascoltato in qualità di «testimone».

Dopo l’audizione, il quotidiano «Le Monde» aveva rivelato che il magistrato parigino aveva interrogato Binladin su nuovi documenti forniti da un esperto che collaborava con la giustizia elvetica. Si trattava di Jean-Charles Brisard – co-autore del controverso libro «La verità proibita» – secondo cui Yeslam Binladin e Osama bin Laden avrebbero avuto un conto bancario comune in Svizzera fino al 1997.

swissinfo e agenzie

Yeslam Binladin, nato nel 1950, vive dal 1985 a Ginevra e nel 2001 ha acquisito la cittadinanza svizzera.
Tra i suoi 53 fratellastri e sorellastre vi è pure Osama ben Laden.
Yeslam Binladin sostiene di non aver più visto il fratellastro dal 1981
Dopo l’11 settembre, la sua società, Saudi Investment Company, è stata spesso al centro dell’attenzione, sospettata di aver dei legami con al Qaida.
La giustizia francese ha aperto un’inchiesta contro la sua società per riciclaggio di denaro in relazione ad attività terroristiche.

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