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Disordini e arresti a Zurigo

La città di Zurigo e le sue autorità sono spesso confrontate con dimostrazioni, alcune delle quali, come quella di venerdì sera, non autorizzate Keystone Archive

La polizia di Zurigo ha fatto uso di idranti e gas lacrimogeni per disperdere una manifestazione "antifascista" non autorizzata. Numerosi arresti.

58 persone – 44 uomini e 14 donne – sono state fermate. Fra questi figurano molti scolari fra i 15 e i 17 anni e numerosi sono stati presi in consegna dai genitori durante la notte, ha precisato sabato la polizia. Dovranno rispondere di partecipazione ad una manifestazione non autorizzata e di sommossa.

Durante la dimostrazione sono stati imbrattati molti edifici, fra cui il municipio. Oltre agli autonomi, la polizia ha controllato anche una cinquantina di estremisti di destra, fermati mentre si avvicinavano alla manifestazione non autorizzata.

Venerdì sera verso le 20, circa 200 dimostranti, molti dei quali a viso coperto, si sono radunati sulla piazza Bellevue per una marcia non autorizzata, che avevano chiamato su un sito Internet «marcia rivoluzionaria». Si sono poi incamminati lungo il «Limmatquai» in direzione della piazza Central, seguiti a vista da un ingente dispositivo di polizia.

Lì la polizia li ha accerchiati e bloccati, usando gas lacrimogeni, idranti e pallottole di gomma. Molti dei manifestanti hanno cercato riparo in alcuni ristoranti e gran parte degli arresti sono stati compiuti davanti o dentro i locali.

È la prima volta dopo molti anni, ha detto il portavoce della polizia Hans-Ruedi Bolliger, che la polizia usa una simile tattica di accerchiamento. Serve ad evitare gravi atti di vandalismo, come sono stati registrati in occasione di altre manifestazioni del genere.

swissinfo e agenzie

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