Entro il 31 maggio i profughi kosovari dovranno lasciare la Svizzera
Unanimità tra Confederazione e Cantoni: il termine ultimo per il ritorno in patria dei rifugiati giunti in Svizzera in seguito alla guerra del Kosovo rimane il 31 maggio.
Secondo il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), i governi cantonali approvano le grandi linee della strategia delle autorità federali. Tutti si sono trovati d’accordo nell’accettare la clausola che permette di ritardare il rimpatrio in casi eccezionali. Alcuni punti di secondaria importanza rimangono controversi e verranno discussi nel corso della prossima Conferenza nazionale sull’asilo, in programma il 4 maggio.
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Circa 19’000 delle 50’000 persone abilitate a partecipare al programma di aiuto al rimpatrio hanno lasciato la Svizzera nel corso della prima fase, ovvero prima della fine del 1999. Circa 4’300 rifugiati si sono annunciati per prendere parte alla seconda fase, attualmente in corso.
Secondo i dati dell’Ufficio federale dei rifugiati (UFR), 1’580 di essi sono già tornati in Kosovo.· La seconda fase del programma – il cui termine di iscrizione scade il prossimo 28 aprile – prevede aiuti finaziari di 1’000 franchi per ogni adulto e 500 franchi per ogni bambino. Dal 31 maggio, Berna procederà invece ai rimpatri forzati.
Frattanto, il direttore dell’Ufficio federale dei rifugiati (UFR) Jean-Daniel Gerber si è detto ottimista sul rimpatrio dei profughi kosovari, soprattutto dopo che la strategia della Confederazione ha trovato l’appoggio di praticamente tutti i cantoni.
Gerber, d’altro canto, ha detto di essere rimasto «sorpreso» dalla lettera del capo della missione ONU nel Kosovo (UNMIK), Bernard Kouchner, che aveva invitato Berna a limitare i rimpatri forzati. La missiva è giunta a pochi giorni dalla firma di un «memorandum of understanding» tra la consigliera federale Ruth Metzler e lo stesso Kouchner che regolava il ritorno dei rifugiati di guerra.
Infine, per quanto concerne i costi, l’UFR vuole elaborare un nuovo modello con i cantoni, per evitare di trasferire nuove spese dalla Confederazione ai cantoni. La prossima conferenza sull’asilo – prevista il 4 maggio, con la partecipazione di Ruth Metzler e due consiglieri di stato per cantone – servirà a discutere questi problemi.
swissinfo e agenzie
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