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Fermato un avvocato svizzero in Turchia

Oltre 200 detenuti fanno lo sciopero della fame per le condizioni nelle carceri turche: diversi finora i morti Keystone

Una delegazione di avvocati europei, fra i quali anche lo zurighese Marcel Bosonnet, è stata fermata e poi rilasciata sabato a Istanbul. I giuristi raccoglievano informazioni sulla situazione dei detenuti che fanno lo sciopero della fame in Turchia.

Gli avvocati, fermati nella mattinata da poliziotti in civile mentre si stavano recando a un appuntamento, sono stati poi condotti in commissariato, hanno indicato in un comunicato i Giuristi e giuriste democratici svizzeri (GDS), associazione di cui fa parte anche Bosonnet.

I giuristi europei – ad eccezione di due colleghi turchi – sono stati rilasciati dopo qualche ora. Le autorità di Ankara sospettano che i due abbiano collaborato con “organizzazioni terroriste”, indicano i GDS. Questa accusa è “assurda”, ha dichiarato Bosonnet.

L’avvocato zurighese ha inoltre affermato di avere sentito urla di persone torturate mentre si trovava al posto di polizia. Teme ora per la sicurezza dei suoi colleghi turchi.

I GDS hanno inviato una lettera al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in cui chiedono al capo della diplomazia elvetica Joseph Deiss di intervenire presso le autorità di Ankara affinché i colleghi siano liberati.

swissinfo e agenzie

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