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Gli svizzeri disertano Sharm el-Sheikh

La popolazione egiziana ha manifestato la propria indignazione contro gli attentati di Sharm el Sheikh Keystone

Numerosi svizzeri rinunciano a trascorrere le vacanze in Egitto dopo i recenti attentati; molti i posti vuoti sui voli a destinazione di Sharm el-Sheikh.

Gli operatori turistici elvetici offrono la possibilità di annullare gratuitamente entro il 2 agosto i soggiorni nella zona.

In seguito agli attentati di sabato a Sharm el Sheikh, i tre principali operatori turistici svizzeri – Kuoni, Hotelplan e TUI – consentono di annullare le prenotazioni o cambiare destinazione senza spese. Le condizioni variano a seconda delle agenzie.

L’offerta è valida per le partenze fino all’8 agosto presso Hotelplan e TUI, le quali danno la possibilità di cambiare gratis la destinazione per tutti i viaggi a destinazione dell’Egitto nella stagione estiva (fino alla fine di ottobre).

Presso la Kuoni l’offerta riguarda le partenze fino al 31 agosto ma è limitata a Sharm el-Sheikh: il gruppo si basa sulle raccomandazioni del Dipartimento federale degli affari esteri, che sconsiglia solo il Sinai e non il resto dell’Egitto, ha spiegato la portavoce Andrea Hemmi. I clienti devono annunciarsi entro il 2 agosto da Hotelplan e TUI, ed entro la vigilia della partenza presso la Kuoni.

Aerei semivuoti

Con il volo odierno del gruppo Kuoni da Zurigo a destinazione di Sharm el Sheikh sono partite solo 58 persone: altre 118 hanno annullato il viaggio, mentre 12 hanno cambiato il biglietto, ha indicato la portavoce. Kuoni ha ancora 239 clienti nella località balneare sul Mar Rosso, di cui 164 rientreranno in Svizzera lunedì sera.

All’Hotelplan, lunedì mattina hanno telefonato 180 clienti che avevano prenotato viaggi per Sharm el Sheikh: circa un terzo ha disdetto il volo del 29 luglio o del 5 agosto. Gli altri due terzi stanno vagliando alternative, ha dichiarato la portavoce Claudia Zimmermann. Ai vacanzieri che sono rimpatriati anticipatamente, Hotelplan consiglia di prendere contatto con l’assicurazione per eventuali indennizzi.

In serata rientrerà a Zurigo-Kloten anche la squadra di assistenza dell’assicuratore ELVIA – composta da un responsabile dei soccorsi, un’infermiera e una psicologa – che si è recata a Sharm el Sheikh già sabato.

Oltre ad occuparsi dei turisti elvetici nella località balneare egiziana, i rappresentanti di ELVIA hanno visitato tutti gli ospedali della regione, verificando così che nessuno svizzero si trova fra i feriti, ha dichiarato il portavoce Simon Aeschlimann.

Viaggi in zona sconsigliati

Per quanto concerne i consigli ai viaggiatori, la portavoce del Dipartimento degli affari esteri (DFAE) Carine Carey ha sottolineato martedì che i viaggi nella penisola del Sinai «non sono più esplicitamente sconsigliati».

La portavoce ha spiegato che le autorità egiziane hanno adottato diverse misure per garantire la sicurezza dei turisti. In particolare, sono stati rinforzati i controlli di polizia per l’accesso a musei, alberghi e monumenti.

swissinfo e agenzie

Una serie di attentati suicidi ha provocato una carneficina nella notte tra venerdì e sabato a Sharm el Sheikh, sul mar Rosso.

L’ultimo bilancio parla di una novantina di vittime –in buona parte egiziani- e centinaia di feriti. L’attentato di sabato è stato rivendicato dalle “brigate del martire Abdallah Azzam”.

Si tratta del più grave attentato in una località turistica egiziana, dopo quello di Luxor del 17 novembre 1997, quando estremisti islamici spararono a sangue freddo contro un gruppo di turisti, uccidendone 62, di cui 36 svizzeri.

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