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Kofi Annan ringrazia la Svizzera per l’impegno a favore dell’ONU

Il ministro degli esteri Joseph Deiss (a sinistra) con il segretario generale dell'ONU Kofi Anna durante l'incontro a Nuova York Keystone

Durante un incontro a Nuova York con il ministro degli esteri svizzero Joseph Deiss, il segretario generale delle Nazioni unite ha lodato l'impegno svizzero e si espresso in favore di un'adesione della Confederazione all'organizzazione internazionale.

«Nel caso in cui il popolo accettasse fra due anni l’adesione della Svizzera all’ONU, l’organizzazione sarebbe felice di accoglierla», ha dichiarato alla stampa il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) al termine del suo colloquio con Kofi Annan.

Durante la sua visita nella metropoli statunitense, Deiss ha partecipato inoltre a una cena ministeriale dedicata alla Corte penale internazionale (CPI). In questa occasione il capo della diplomazia elvetica ha dichiarato di sperare che la Svizzera ratifichi lo statuto istitutivo del tribunale entro l’autunno 2001. Finora, solo 14 paesi hanno ratificato la carta varata due anni fa a Roma e sottoscritta da 97 Paesi.

Il capo del DFAE ha anche incontrato i suoi omologhi membri del cosiddetto «Gruppo di Lysoen», con i quali ha stilato un bilancio della riunione tenuta a Lucerna il maggio scorso e preparato la prossima conferenza che si terrà l’anno prossimo ad Amman. Il Gruppo di Lysoen, fondato nel 1998, riunisce tredici Paesi in una rete informale che mira a coordinare le azioni destinate a migliorare la sicurezza umana, rafforzare il diritto umanitario e scongiurare i conflitti civili.

A New York il consigliere federale ha incontrato anche i rappresentanti di due organizzazioni ebraiche, l’American Jewish Commitee e l’Anti Defamation League, con cui si è intrattenuto sulla questione del razzismo in internet. Deiss si è pronunciato affinché questo tema venga affrontato in modo speciale alla conferenza internazionale sul razzismo che si terrà l’anno prossimo
in Sudafrica.

swissinfo e agenzie

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