La Svizzera rende omaggio a Arafat
Il governo svizzero ha espresso le sue condoglianze al popolo palestinese e alla famiglia di Yasser Arafat, deceduto durante la notte a Parigi.
Le autorità elvetiche sperano che la successione di Arafat venga assicurata rapidamente tramite elezioni libere e democratiche.
Già poche ore dopo la morte del leader storico dei palestinesi, la ministra svizzera degli affari esteri Micheline Calmy-Rey ha presentato le condoglianze del governo svizzero all’Autorità palestinese, al popolo palestinese e ai famigliari di Arafat.
Yasser Arafat ha dedicato tutta la sua vita alla causa del popolo palestinese e alla lotta per la sua autodeterminazione, ha dichiarato Micheline Calmy-Rey.
La ministra degli affari esteri ha ricordato inoltre il premio Nobel per la pace attribuito nel 1994 ad Arafat, congiuntamente ai dirigenti israeliani Itzak Rabin e Shimon Perez.
Una distinzione che riconosce gli importanti sforzi compiuti dal presidente palestinese per giungere alla conclusione degli accordi di pace di Oslo.
Speranze finora deluse
“Purtroppo, finora, le speranze di una pace globale e durevole nel Vicino Oriente non si sono concretizzate e la spirale della violenza continua a fare numerose vittime fra i popoli palestinese e israeliano”, deplora Micheline Calmy-Rey.
Il governo svizzero, secondo la consigliera federale, continuerà ad appoggiare gli sforzi intrapresi dalla comunità internazionale miranti alla creazione di uno Stato palestinese vitale e indipendente.
Il Dipartimento federale degli affari esteri aupisca che la successione di Arafat possa svolgersi “secondo la Legge fondamentale dell’autorità palestinese” e che “elezioni presidenziali democratiche, libere e oneste” possano “svolgersi appena possibile”.
Calmy-Rey ai funerali
Micheline Calmy-Rey ha inoltre sottolineato che Arafat era una “personalità straordinaria, ma a volte controversa”.
Yasser Arafat ha forgiato l’identità palestinese e promosso l’idea di due Stati viventi l’uno accanto all’altro, ha aggiunto la responsabile della diplomazia svizzera.
Sarà la stessa consigliera federale Micheline Calmy-Rey che si recherà ai funerali del leader palestinese, previsti venerdì al Cairo.
In visita ufficiale in Messico, il presidente della Confederazione Joseph Deiss si associa al messaggio della ministra degli affari esteri.
Deiss, che aveva incontrato Arafat a più riprese, aggiunge che il leader palestinese era una “persona aperta e carismatica”.
swissinfo e agenzie
1929, Yasser Arafat nasce il 24 agosto al Cairo.
1969, due anni dopo la sconfitta nella Guerra dei sei giorni, diventa il leader dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP).
1988, Arafat annuncia di fronte alle Nazioni Unite che l’OLP intende rinunciare alla lotta armata.
1993, conclusione degli accordi di Oslo.
1994, Arafat ottiene il premio Nobel per la pace congiuntamente ai dirigenti israeliani Yitzhak Rabin e Shimon Perez.
1996, il Rais viene eletto presidente dell’Autorità palestinese.
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