La Svizzera riconsegna all’Italia 3 mila reperti archeologici
La Svizzera ha consegnato mercoledì scorso all'Italia circa 3000 reperti archeologici, per un valore assicurativo superiore ai 20 milioni di franchi. I reperti erano sotto sequestro, da quasi cinque anni, presso il porto franco di Ginevra.
Nel settembre del 1995, la magistratura ginevrina aveva avviato un procedimento penale contro ignoti per ricettazione di reperti archeologici, dando seguito a una richiesta d’assistenza formulata dall’Italia: si tratta di ceramiche etrusche, gioielli ed affreschi romani.
Dopo un iter procedurale lungo e complesso, vista la provenienza italiana dei reperti archeologici sequestrati e la nazionalità italiana del detentore degli stessi, la Procura ginevrina ha proposto all’Ufficio federale di polizia (UFP) la delega all’Italia del provvedimento penale avviato in Svizzera. Il detentore è infatti un mercante d’arte italiano.
Il 26 aprile scorso, il Tribunale federale ha respinto il ricorso del mercante d’arte contro la decisione in tal senso emessa dall’UFP. I reperti sono dunque stati consegnati alle autorità italiane. Incomberà ora alle autorità giudiziarie della Penisola entrare nel merito dei ricorsi che il detentore dei reperti archeologici riterrà opportuno inoltrare.
Swissinfo e agenzie
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