Liechtenstein: anche uno svizzero tra gli arrestati della retata nelle fiduciarie
Spettacolare giro di vite nella lotta al riciclaggio nel principato, che ha portato in carcere cinque persone accusate di riciclaggio, truffa per mestiere e associazione per delinquere.
Gli arrestati sono tre avvocati – tra cui Rudolf Ritter, fratello del vicepresidente del governo, Michael Ritter, e Gabriel Marxer, che siede in parlamento nelle file del Partito borghese progressista (FBPL), di cui in passato è stato anche capogruppo – un fiduciario e un collaboratore con diritto di firma, un cittadino svizzero.
La polizia del Liechtenstein ha pure effettuato diverse perquisizioni, sequestrando documenti e materiale informatico, che sono ora al
vaglio degli inquirenti, aiutati da specialisti in criminalità economica della polizia di Vienna.
L’attivismo delle autorità di Vaduz è in relazione diretta alle nubi che negli ultimi mesi si erano ammassate sul Principato,in seguito alla pubblicazione sulla stampa di un rapporto dei servizi segreti tedeschi (BND), in cui si accusava il Liechtenstein di svolgere un ruolo fondamentale nel riciclaggio di denaro sporco. Il BND sosteneva che gli illeciti avvenivano con la connivenza dei politici e dei giudici del Principato.
Per parare queste accuse, in dicembre il governo locale aveva incaricato il procuratore pubblico straordinario Kurt Spitzer di svolgere un’inchiesta. Le indagini erano durate tre mesi: Spitzer era giunto alla conclusione che l’accusa più pesante formulata dal BND – cooperazione generale dei politici, della magistratura e dell’economia privata con il crimine organizzato – non aveva fondamento. Ciò nonostante il procuratore ha trovato elementi sufficienti per aprire procedimenti penali nei confronti di una dozzina di persone. Non sono quindi da escludere altri arresti.
Il terremoto che ha scosso il piccolo paese alpino è stato avvertito in Svizzera: la consigliera federale Ruth Metzler è giunta sabato sera a Vaduz per colloqui con il ministro di giustizia del Principato Heinz Frommelt. Stando ad un comunicato del Dipartimento federale di giustizia e polizia, non si è infatti parlato solo di collaborazione in materia di riciclaggio e assistenza giudiziari, ma anche più concretamente degli ultimi sviluppi delle indagini.
swissinfo e agenzie
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