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Lodi al dialogo trilaterale fra presidenti

Fischer, Deiss, Köhler: i tre presidenti si sono incontrati a San Gallo Keystone

Incontro al massimo livello a San Gallo: in un clima disteso, i presidenti di Germania, Austria e Svizzera confermano la solidarietà fra vicini.

Si tratta del primo incontro per i tre capi di Stato; sul tavolo dei dibattiti, la politica bilaterale svizzero-europea e le sfide a livello internazionale.

Il presidente della Confederazione, Joseph Deiss, ha incontrato sabato a San Gallo il presidente tedesco Horst Köhler e quello austriaco Heinz Fischer. È la prima volta che i capi di stato dei tre paesi si trovano nell’ambito dei tradizionali vertici trilaterali, finora limitati a livello di ministri.

L’iniziativa dei colloqui odierni, che mirano a rinsaldare i rapporti fra le tre nazioni in cui si parla la lingua tedesca, è venuta dall’austriaco Fischer. Sono state abbordate questioni relative al federalismo, alle riforme costituzionali e alla crescita economica. Inoltre si è parlato di integrazione europea, delle crisi in Medio Oriente, delle relazioni transatlantiche e delle riforme in seno all’ONU.

Cordialità ostentata

Malgrado sul tavolo non ci fossero temi di rilievo, Deiss, Köhler e Fischer si sono detti soddisfatti dell’incontro. Per il presidente tedesco Horst Köhler, simili riunioni permettono di sviluppare i legami tra i tre paesi sul lungo periodo. Un «summit» del genere si terrà nel 2005 in Austria, ha precisato Fischer.

Durante le discussioni, Joseph Deiss ha spiegato ai suoi ospiti l’importanza per la Svizzera dell’estensione dell’accordo sulla libera circolazione delle persone con l’Ue, testo sottoposto a un eventuale voto popolare. Né il presidente austriaco né il suo collega germanico hanno voluto esprimersi circa un eventuale rifiuto alle urne.

Per un rilancio di economia e diplomazia

Svizzera e Germania e, ma in misura minore, anche l’Austria stentano ad agganciarsi al treno del rilancio economico. Eppure i tre presidenti si sono detti convinti che l’economia potrebbe riprendersi in Europa, previo un importante adattamento delle strutture, ha però precisato Köhler.

Nel paragonare le riforme dei rispettivi sistemi sociali, i tre uomini politici hanno costatato l’esistenza di numerose convergenze per quanto riguarda i provvedimenti che si vorrebbero adottare.

swissinfo e agenzie

La crisi in Iraq è stata anche oggetto d’analisi dei tre capi di Stato. Per i tre presidenti va privilegiata chiaramente la posizione delle Nazioni Unite.

Il presidente tedesco ha sostenuto che la situazione attuale in Medio Oriente con la morte di Arafat rappresenta una chance per la pace, purché l’Europa ripensi il suo ruolo nella regione e che gli Stati Uniti le tendano la mano.

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