Riciclaggio denaro di Aeroflot: atteso in Svizzera inquirente russo Volkov
Il procuratore russo Nikolaï Volkov è atteso in Svizzera questa settimana per ricevere documentazione nell'ambito dell'inchiesta sul riciclaggio di denaro della compagnia aerea Aeroflot.
L’inchiesta era iniziata nel gennaio 1999. La magistratura russa sospetta i responsabili di Aeroflot di aver stornato da 400 a 600 milioni di dollari grazie alla complicità delle società finanziarie losannesi Forus e Andava, create dal finanziere «oligarca» Boris Berezovski, che hanno avuto in deposito i fondi neri.
A Berna Nikolaï Volkov dovrebbe ricevere dalla giustizia svizzera un’ottantina di casse di documentazione che il Ministero pubblico della Confederazione ha sequestrato l’anno scorso negli uffici delle finanziarie losannesi Forus, Andava e Anros su richiesta della procura russa. Il Tribunale federale ha infatti respinto lo scorso 21 giugno i ricorsi delle tre aziende finanziarie accettando quindi la richiesta di assistenza giudiziaria russa.
Nell’aprile dell’anno scorso, in relazione a sospetti di riciclaggio di denaro, era stato emesso un mandato d’arresto nei confronti di Berezovski ma in seguito era stato archiviato per motivi non chiariti. Anche Forus e Andava respingono le accuse di riciclaggio.
Sia la Forus che l’Andava sono nate nel 1994 dalla collaborazione che alcuni anni fa legava il gruppo vodese André e Boris Berezovski. Il finanziere è stato amministratore della Forus fino al 1996 e dell’Andava fino al 1. gennaio 1997. Nel 1996, André ha ceduto le sue partecipazioni in entrambe le aziende finanziarie. L’anno seguente i giornali russi hanno cominciato a formulare i primi sospetti riguardo al ruolo svolto dalle società losannesi nello storno di fondi dell’Aeroflot.
Secondo la stampa russa, Berezovski è alla testa di un impero finanziario di tre miliardi di dollari che comprende società petrolifere, areonautiche, reti televisive, giornali e banche.
swissinfo e agenzie
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