Rimpatri coatti: dall’anno prossimo previsti accompagnatori professionisti
Dall'anno prossimo a Zurigo-Kloten dovrebbe essere operativo un «servizio aeroportuale» per organizzare i rimpatri coatti dei candidati all'asilo respinti: lo propone il gruppo di lavoro ad hoc istituito da Confederazione e Cantoni.
Il modello di finanziamento è ancora oggetto di discussione, ma sul fondo c’è accordo. Lo ha dichiarato all’Ats, l’agenzia di stampa svizzera, Urs Hadorn, direttore aggiunto dell’Ufficio federale dei rifugiati (UFR), interpellato sul contenuto di un servizio diffuso dalla Radio svizzero tedesca DRS. Le proposte del gruppo di lavoro saranno sottoposte in autunno ai capi dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia. Ai costi previsti di circa tre milioni di franchi dovrebbe partecipare anche la Confederazione.
Il «servizio aeroportuale» – in tutto 15 persone – sarebbe incaricato di coordinare i rimpatri da tutta la Svizzera, consigliare i Cantoni, acquistare i biglietti, organizzare l’accompagnamento degli espulsi. Il gruppo di lavoro propone pure l’istituzione di un «pool» di 20-25 accompagnatori professionisti, che dovrebbero sostituire gli agenti delle polizie cantonali, non sempre ben preparati per il compito loro assegnato.
È ancora oggetto di discussione se questi accompagnatori debbano essere poliziotti cantonali specialmente formati dalla Confederazione oppure agenti forniti da una ditta privata. Le nuove proposte fanno seguito alla morte di due «asilanti» in via di espulsione nella primavera del 1999.
swissinfo e agenzie
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