Sarà riabilitato l’eroe e falsario vallesano Farinet?
Due veri principi del foro - il francese Jacques Vergès e il ginevrino Dominique Poncet - chiedono la riabilitazione Samuel Farinet, il celebre falsario di monete ed eroe popolare morto nelle gole di Saillon, in Vallese, nel 1880.
I due avvocati si sono recati venerdì nella vigna di Farinet, accompagnati da numerosi colleghi. Riabilitazione storica o mitica? «Alle autorità la decisione», dice l’Associazione degli amici di Farinet in un comunicato.
Charles Ferdinand Ramuz ha scritto un romanmzo su questo celebre eroe svizzero del secolo scorso. Dopo avere spacciato monete false per riscattare i debiti del padre, Samuel Farinet decide di farlo per tutti i contadini del suo paese, vittime del signorotto locale. Ben presto si ritrova investito del ruolo di rivoluzionario idealista, che ben poco si addice al suo carattere di avventuriero e donnaiolo. Ma il popolo lo acclama chiedendogli di guidare la rivolta per l’indipendenza del Vallese.
Nasce il 17 giugno 1845 a St-Rhémy-en-Bosses, in Valle d’Aosta. Diventa subito un fuorilegge con la condanna a 20 anni per aver coniato falsi pezzi da 20 centesimi, ritrovati a Ginevra. Condannato in contumacia ad Aosta, si rifugia in Vallese, dove si affina nell’attività di falsario. Viene condannato, arrestato e imprigionato numerose volte, ma riesce sempre ad evadere.
Per dieci anni riuscì a prendersi gioco delle forze dell’ordine che lo cercarono assiduamente sulle alpi vallesane. Morì il 17 aprile 1880, esattamente 120 anni orsono. La tradizione popolare lo vuole ucciso dai gendarmi, ma le circostanze esatte rimangono misteriose. Nulla infatti negli archivi cantonali permette di provare che il falsario Farinet sia stato eliminato dalla polizia su ordine del governo.
swissinfo e agenzie
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