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Si chiama «LaOla» la nuova campagna di prevenzione contro le droghe nello sport giovanile

I responsabili sperano di andare a canestro anche con la loro campagna di prevenzione Keystone

Secondo uno studio recente, i giovani calciatori consumano più bevande alcoliche degli altri adolescenti, mentre gli snowborder preferirebbero la canapa. Di che allarmare responsabili sanitari e sportivi.

Per porre un freno al consumo di alcol e droghe tra i giovani sportivi, gli uffici federali della sanità pubblica (UFSP), dello sport (UFSPO) e l’Associazione olimpica svizzera (AOS) lanciano «LaOla», una campagna di prevenzione e promozione della salute presso i giovani sportivi.

L’accento sarà posto sui problemi legati al consumo di droghe – canapa e ecstasy – di alcol e di tabacco, hanno spiegato martedì a Berna i tre promotori di «LaOla». La lotta al doping non sarà invece la priorità della campagna. Dal 2000 al 2003, l’UFSP spenderà circa 2,3 milioni di franchi in progetti e corsi di sensibilizzazione.

Hanno finora aderito alla campagna quattro federazioni: la Federazione svizzera di ginnastica (FSG), di sci (FSS), di pallacanestro e snowboard. «Per quanto riguarda l’adesione dell’Associazione svizzera di calcio (ASF) e della Lega svizera di hockey su ghiaccio, stiamo ancora trattando», ha detto Werner Augsburger dell’AOS.

In totale, più di 300’000 bambini e adolescenti di 9’000 diverse associazioni sportive dovrebbero essere interessati dalla campagna. Il direttore dell’UFSPO, Heinz Keller, ha spiegato che 880’000 giovani sportivi seguiti da 40’000 insegnanti trascorrono in totale 27 milioni di ore all’anno praticando uno sport nell’ambito di un club.

«Siamo convinti che l’impegno delle associazioni sportive porterà i suoi frutti», ha detto Thomas Zeltner, direttore dell’UFSP. Ogni federazione e associazione sportiva è la benvenuta: non vi è alcun numerus clausus, ha sottolineato il coordinatore della campagna, Edy Hubacher, ex bobbista e attuale insegnante di sport.

Da parte sua, la Federazione svizzera di pallacanestro ha già preso misure concrete per lottare contro l’uso di stupefacenti, ha spiegato Richard Baillis, presidente della federazione. L’insieme dei giocatori e giocatrici di lega nazionale A e B hanno firmato, unitamente a tutti gli organi della federazione, un impegno ad astenersi completamente dall’uso di sostanze stupefacenti e prodotti dopanti.

swissinfo e agenzie

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