Stanno tutti bene. Ruth Metzler incontra ex-profughi rimpatriati in Kosovo
La maggior parte degli ex profugfhi si sono dichiarati contenti di poter contribuire alla ricostruzione del loro paese.
Prima dei colloqui del pomeriggio con Jock Covey, supplente del capo della Missione ONU per il Kosovo, con i rappresentanti dell’Alto commissariato dell’ONU per i rifugiati e con quelli dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, la Consigliera federale Ruth Metzler ha incontrato giovedì mattina alcune famiglie di ex-profughi che hanno fatto ritorno in patria dopo la fine della guerra.
La direttrice del Dipartimento di giustizia e polizia (DFGP), da mercoledì nella provincia a maggioranza albanese nel quadro di una visita di lavoro tre giorni, ha voluto vedere di persona le condizioni in cui vivono le famiglie rimpatriate dalla Svizzera. Il termine imposto ai rifugiati kosovari per lasciare volontariamente la Confederazione scade infatti il 31 maggio e finora circa 20.000 dei 64.000 profughi accolti provvisoriamente sono già ritornati in Kosovo beneficiando del programma di aiuti al rimpatrio.
La Metzler si è recata nella regione di Suva Reka, dove i soldati svizzeri della SWISSCOY hanno la loro base. La maggior parte degli ex profugfhi si sono dichiarati contenti di poter contribuire alla ricostruzione del loro paese, ha detto Stefan Wyer, collaboratore personale della consigliera federale.
Mercoledì sera la Metzler si era incontrata anche con il responsabile dell’ufficio di coordinazione della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), per verificare il buon funzionamento delle infrastrutture sociali e sanitarie ed assicurarsi che non rappresentino un ostacolo al rimpatrio.
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